L’Italia e la poesia

L’Italia e la poesia

28 Gennaio 2025 0 Di Lidano Grassucci

L’Italia ha questo di straordinario, rispetto alle altre nazioni. Non è nata dalla politica o dalla guerra. Non da un matrimonio dinastico, non da un trattato diplomatico. È nata dalla cultura e dalla bellezza. Dai libri e dagli affreschi. È nata da Dante e dai grandi scrittori venuti dopo di lui.

Aldo Cazzullo, A riveder le Stelle

Di questo faccio vanto, di essere di una gente che non ha amato mai troppo le armi ma tanto la poesia, della testa la ribalderia, delle corti gli amori e la lingua del “si” è dolce per le canzoni. Qui non inventammo la gerarchia ma l’ arte del governo per l’intelligenza di capire l’ animo umano e il Principe traeva giovamento dal consiglio. La terra mia non è mai uguale e ogni sfumatura è globale. Le guerre si fanno palio, e le scelte tra pregare o no fanno dire infinito, ma se passa una creatura “tanto bella e onesta pare” ogni prepotenza cede alla grandezza perfetta del creato. E non c’è Papa e non c’è imperatore.
Così qui sto e la storia non è uno strato, ma le tante storie sono un wafer con dentro vaniglia e cioccolato e cialda che fa molliche per i passeri che abbiamo inventato anche il gelato.
Così vi racconto di novelle fatte per evitare peste e diventano che il piacere non ha peccato e la felicità è una intesa tesa nella vita che comunque affonda .
Sì, come suona bene il sì, noi abbiamo fatto una Patria non i armi ma in musica, nel canto del tenore, nelle lacrime della soprano e ogni Storia “e’ un falso” ma dentro c’è la verità di ogni singolo amare fosse anche amor di Patria. Così ho imparato che Caravaggio prendeva l’ umido della vita per farci la “luce nera” della bellezza.
Di questo sono fiero di uomini vecchi come Pasolini che sapeva dei contadini e ha capito quelli che non avevano che il loro vuoto. Di altro amore di Patria non conosco, poi arriva l’ alba e vincero’