Dacia Maraini incontra gli studenti del Teodosio Rossi di Priverno
9 Febbraio 2025Dacia Maraini sarà ospite al teatro Proietti di Priverno del Teodosio Rossi martedì 11 febbraio per incontrare gli studenti.
Quando mi è arrivata la locandina dell’incontro organizzato dalla dirigente scolastica, nonché sindaco di Priverno, Anna Maria Bilancia ( l’ incontro verrà moderato da Valerio Onorati) mi ha cominciato a girare nella testa il tono di voce di Dacia Maraini.
Dici, ma parti dalla voce per descrivere una scrittrice? Sì, perché la sua voce è letteraria, ti prende per la sua calma e poi ti accompagna nella conversazione, nel racconto. Senti le storie che vengono da sé, scrive parlando.
Ho scoperto, di lei, una vita incredibile dal Giappone alle dune di Sabaudia, per dire di due dei suoi mille posti.
Una vita dentro la vita di una Italia che usciva da una guerra perduta e male, e lei l’ aveva nelle carni con la prigionia nel Sol Levante, poi la famiglia di antichi riti siciliani, incroci con il mondo, la scrittura di Alberto Moravia e Pierpaolo Pasolini che poi sono, con lei, le “firme” del 900 italiano.
Dacia Maraini ha narrato una trasformazione, i suoi romanzi sono un ponte con una tradizione forte, oppressiva e la consapevolezza della libertà al femminile. Sono, la libertà e la necessità di sentire i legami del passato come lacci che “rallentano” il futuro: temi di oggi, temi che i ragazzi del Teodosio Rossi sentiranno. Il mondo non termina nella montagna che hai davanti, dietro c’è n’è un’ altra e poi il piano, poi il mare. Il tutto in tempi in cui ciascuno vuole essere isola, in tempi di paura, i ragazzi affronteranno l’apertura. Lei, Dacia Maraini, è aprire una finestra in un appartamento buio e essere invasi di luce.


