Gaza, le bare e il freddo della malvagità nell’offesa ai morti
20 Febbraio 2025 0 Di Lidano GrassucciHamas ha esposto quattro bare sul palco di Khan Younis, a Gaza, prima di consegnare i corpi dei quattro ostaggi uccisi Shiri Bibas e i suoi due figli Ariel e Kfir, e Oded Lifshitz. Su ogni bara la foto di un ostaggio e un messaggio di propaganda, oltre a munizioni presumibilmente utilizzate da Israele. Sul palco, un grande manifesto accusa Israele per l’uccisione dei quattro. I veicoli della Croce Rossa sono arrivati sul posto per prendere i corpi e portarli alle truppe dell’Idf.
Così Repubblica questa mattina.
La civiltà umana è tale per il rispetto che manifesta verso i morti.
Si è civili nel rispetto di chi era e ora non c’è, se poi chi era è un bimbo e quindi una vita che non ha volato è tutto moltiplicato per mille e mille.
I mezzi presuppongono i fini diceva Norberto Bobbio.
Se questo è, capite bene quale è la partita in gioco.
Quei corpi erano non fine di umana vita ma un manifesto di propaganda ad uso dell’ odio.
Si è celebrata davanti a folle odianti un rito diabolico, un rito in cui gli ” altri” non sono degni neanche da morti, non sono umani.
Pietà l’è morta.
Diranno, ma gli altri? Nessun altro può giustificare l’ offesa ai morti. Erano solo dei bambini: ma questi di Hamas avranno una madre?
Avranno mai avuto il conforto dell’ amore?
Così vanno le cose in questo altro mondo dove la civiltà è bandita, dove nessuna madre è andata dai suoi figli a rinnegarli perché hanno ucciso altri figli.
Fa freddo a Gaza, si gela è il freddo dalle malvagità
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Info sull'autore
Direttore di Fatto a Latina. Giornalista professionista, laureato in scienze politiche, è stato direttore de Il Territorio, Tele Etere, Economia Pontina, Latina Quotidiano, caposervizio presso Latina Oggi e autore di numerose pubblicazioni. E' presidente dell' associazione "la scelta per Davide, Latina amica di Israele", presidente della giuria del Premio Camilla del Comune di Priverno. Portavoce del premio internazionale di fotografia Città di Latina


