La storia di Davide su una strada di questi monti

La storia di Davide su una strada di questi monti

1 Marzo 2025 0 Di Lidano Grassucci

Uscir di casa a vent’anni è quasi un obbligo, quasi un dovere,
piacere d’incontri a grappoli

Francesco Guccini, Piazza Alimonda

 

 

Una sera, come tante sere.

I ragazzi la sera cercano di scoprire il mondo a tastoni quando si fa segreto.

Voglia di vivere e vivere è scoprire, provare, tentare, capire senza bisogno che qualcuno te lo spieghi.

Per questo morire a 19 anni non è possibile e quando accade è inumano, ingiusto, distruttivo.

Ieri Davide Leoni un ragazzo di 19 anni di Priverno  è morto su una strada, una strada di questi monti dolci che sono i nostri monti.

E’ andato via lasciando non a terra, nella terra, ma nella vita un buco privo di possibilità di vivere nelle anime.

Quanta strada avrebbe potuto fare, quanti sogni sognare, quante parole spendere, raccontare, dire e lettere da scrivere fossero pure in una chat.

Tutto ha una ragione solo una cosa no: un creatore che sopravvive alla sua creatura, un genitore che vive oltre il figlio. Questo non si puo’

Si chiamava Davide Leoni aveva 19 anni, era così vitale da cercare la vita, ora è un ricordo, un vuoto, un dolore infinito. Non si può finire per cominciare.

Che brutto mestiere è il mio quando debbo spiegare un dolore, un distacco con l’ orologio che si ferma perché ha ucciso il futuro.

Altro? Che vi dico: ogni vita che non fa il suo percorso è un mondo che non nasce più.

gli eroi son tutti giovani e belli,
gli eroi son tutti giovani e belli,
gli eroi son tutti giovani e belli…

Francesco Guccini