Carnevale di Latina e il bagno chimico a vista: piazza del Popolo diventa slargo Vespasiano
3 Marzo 2025Ovvio, il medico dice “sei depresso”, nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento
Francesco Guccini, l’avvelenata
Sono i particolari che fanno tristezza o bellezza. Capisco la gente che vive le case dai quadri, sulle pareti, dalle goto sul comodino e dal profumo. Nei treni un tempo il bagno era indicato come “ritirata”, c’era il pudore del bagno
Noi ci svegliamo e dalla mattinaIl corpo sogna sulla latrinaLe membra posano in mezzo all’ortoÈ questo l’innoL’inno, sì, del corpo sciolto
Roberto Benigni, Inno del corpo sciolto
La latrina stava anche nei poderi che la “provvidenza” disgraziatamente mando a noi erano “decentrati” in un agolo remoto, sul letamaio nella autarchica economia circolare di quei tempi neri.
Ora? Ora abbiamo il bagno in casa, abbiamo le fogne, abbiamo che il meglio è meglio.
Ma la nostalgia colpisce ed ecco spuntare in Piazza del Popolo, sotto il Comune, davanti al circolo cittadino una “trincea” di cessi, ma non “decentrati” ma in mezzo e anche colorati così si notano di più. Belli nel vuoto della piazza come pecora nera tra pecore bianche.
Non ci volevo credere, perchè. Poco lontano c’è largo Palos della Frontera: discreto, appartato, senza traffico, vuoto. Perchè in mezzo a piazza del Popolo?
Proprio nell’asse viario che i tecnici del comune, dotti e sapienti, che va da Palazzo M a Piazza Roma, che quindi vale.
Invece la “linea del cesso” resisterà alla Caporetto della piazza ormai residuo slargo.
Poi ve lo immaginate un signore prostatico che deve andare al cesso davanti a maschere, carri e bambini?
Dai su, non siate piccini e quando fate le cose metteteci “testa e testone” e non fate sempre tutto a vanvera.
La trincea dei cessi colorati è segno della piazza più del campanile, più della fontana con la palla.
Piazza del Popolo, ma non è meglio farla piazza Vespasiano?


