Ode all’ asfalto nella Latina dei laghi in coma

Ode all’ asfalto nella Latina dei laghi in coma

10 Marzo 2025 1 Di Lidano Grassucci

Che città strana, si occupa delle maschere negando chi le indossa.

Rifaranno il centro storico, la maschera, come? Non mi addentro ma quando mi dicono che tolgono l’ asfalto per farci qualcosa di comodo è come togliere i sanpietrini a Roma, o il basolato nell’Italia meridionale , o il pavé di Milano. Una città non è un teatro di posa di Cinecittà, ha anima che se ne frega dell’ estetica. Latina festeggia i 100 anni tra poco gli anni dell’ automobile, del motore, di Nuvolari, Fangio, Ferrari e l’ asfalto ci toglieva dal fango. Toglierlo è come togliere, il Po da Torino o dire che lì dove nasceva l’Italia non ci stanno bene i tricolori.
Naturalmente le parole supereranno di gran lungo i fatti, in centro a Latina girano due o tre paripatetici, commesse un poco sole e il resto è gente che ama la fretta.
Servono le persone non un pavimento nuovo.
E mentre l’onanismo urbanistico impera il lago di Fogliano muore nella indifferenza criminale di una città.
A Roma il barcarolo andava controcorrente per il fiume a Latina neanche sanno che c’è un lago che era vivo e che sta in coma con gran dolore

 

Nella foto quando anche il mercato abitava in centro