Donnarumma e l’ italico vizio di lamentarsi e non fare
25 Marzo 2025Donnarumma, portiere della nazionale, ha scelto di protestare con l’ arbitro piuttosto che difendere la sua porta e gli avversari hanno segnato
Siamo così, c’è sempre qualche baro nel mondo che ci tratta male e con la scusa ci capita peggio. Guardatela questa Italia in politica internazionale: non conta perché non sceglie, non rischia, non determina ma cerca di barcamenarsi. Noi con chi stiamo con gli europei, con gli americani, con i russi o con i cinesi? Vogliamo fare alla Donnarumma buttarla in caciara mentre gli altri vanno a goal.
In America se hanno un problema prendono un cacciavite noi? Noi, per dirla alla Alberto Sordi, abbiamo avuto la scarlattina da piccoli. Triste vedere una guardia, il portiere, che lascia il suo posto per piangere di lamento con chi decide
Scegliamo sempre a partita finita e talvolta ci pure sbagliamo.
Il risultato? Siamo fuori dai giochi, siamo destinati a non avere la possibilità di fare. Eravamo geni siamo diventati pietosi.
Poi, poi c’è stata la disperazione, c’è stata El Alamein ma era sbagliata la guerra, non c’ erano i mezzi, e i comandi facevano acqua (nel deserto è battuta impropria) il risultato: manco la fortuna non il valore.
Ecco, non si vince per fortuna ma per capacità, per lavoro a monte e a valle. Non si perde mai per colpa di qualcuno ma per incapacità propria. Cominciamo ad essere italiani e non italioti, seri e non macchiette da avanspettacolo.


