La brigata ebraica, la libertà e la verità
24 Aprile 2025E’ il 25 aprile, per gli ignavi è San Marco per me è la libertà che torna al popolo in armi. Il 25 aprile non è una festa inclusiva, esclude chi non ama la libertà, chi segue capi, la provvidenza, i suoi uomini e le fedi che si fanno stato, sacerdoti che si vestono da Cesare e pensano lo stesso di se stessi. Nel 1944 dalla parte della libertà c’era la brigata ebraica nelle file dell’ esercito britannico. Loro, in armi, combatterono e morirono contro fascisti e nazisti, contro l’ orrore. Gli altri? Il gran Mufti di Gerusalemme “amava” Hitler, il nazionalismo arabo era attratto da Mussolini. Ora, vedere quelle bandiere, quelle degli arabi, essere pure di una vita che non hanno mai avuto e vedere le bandiere della brigata ebraica fischiata, derisa, strappata dalla sua stessa guerra, offende il vero, offende la Storia, offende l’umanità, offende la libertà. Come non è vera ‘idea che la Resistenza non fu di un popolo: monarchici, liberali, azionisti, militari, repubblicani, socialisti e anche comunisti ma non solo loro. Dico che quel domani che da allora viviamo è figlio di chi per questo ha combattuto. Sono sionista, sto dalla parte degli ebrei, ma è certo che contro i tiranni loro c’erano gli altri no. Si può dire tutto di tutto ma questo dovevo alla Storia. Mi tolgo il cappello davanti a chi ha combattuto dalla parte giusta. Perché in questa storia c’è una parte giusta e una sbagliata, e conta chi ha fatto la scelta che ci ha salvato. Onori alla brigata ebraica.


