La lezione della “transumanza” degli alberi del centro

La lezione della “transumanza” degli alberi del centro

28 Aprile 2025 0 Di Lidano Grassucci

Ieri la città si vedeva tutta intera, ora si vede a malapena … Versi di Patrizio Roversi per Lucio Dalla in un album bellissimo anidride solforosa . Così mi appare questo tempo e per raccontarlo uso la storia delle piante trasferite dal centro città al mare.

Direte, che fa le piante stanno in vaso. Invece, invece il viaggio le sconvolge, le travolge, le uccide. Non siamo, non sono, i viventi fungibili, anzi. Ciascun vivente è legato al suo personalissimo posto e i posti non sono mai eguali. Le piante del centro di Latina erano non use della salsedine ma dei profumi nelle passeggiate, non avevano il vento salato dalla marina ma la vela dei palazzi che sputavano il vento in cielo e non si di loro.

Così questo mutamento da niente rivela il posto delle piante e la tragedia di altri posti con sono i loro. La storia di ciascuno segue la tragedia di queste piante che stavano dove dovevano stare. In fondo lo si capisce, dove trovi pace? Sotto la quercia che sta al suo posto, sotto l’ ulivo che da lì ha visto le legioni, i lanzichenecchi e di tutto questo ha fatto tesoro ed è rimasta al suo posto, posto scelto dal vento, dalla roccia, dalla terra e dal caso.
Cosa farei di queste piante? Le “rimpatrierei”, farei fare loro un viaggio di ritorno, mica sono certo della salvezza ma è dovere provare

Io, la vedetta, l’illuminato, guardiano eterno di non so cosa
cerco, innocente o perchè ho peccato, la luna ombrosa
e aspetto immobile che si spanda l’onda di tuono che seguirà
al lampo secco di una domanda, la voce d’ uomo che chiederà:

Shomèr ma mi-llailah, shomèr ma mi-lell,

Passante: Sentinella a che punto è giunta la notte?

Sentinella: La notte sta per finire, ma l’alba ancora non è giunta. Tornate, domandate, insistete!

Francesco Guccini, Shomer ma mi llailah

E’ quel tempo in cui la notte sta per finire ma il giorno non è ancora iniziato. Il tempo delle domande e perde chi ha già le risposte e chi non fa le domande. Da morte certa a possibile vita vincono le domande, le risposte ad ogni cosa arriveranno puntuali come è puntuale il freddo di dicembre “prenotato” a luglio.