Latina, ma che cosa è questa crisi?
5 Maggio 2025Si lamenta l’impresario che il teatro più non va…
ma non sa rendere vario lo spettacolo che dà…
“ah la crisi…”
Ma cos’è questa crisi… ma cos’è questa crisi…
Metta in scena un buon autore
faccia agire un grande attore e vedrà…
che la crisi passerà!
Rodolfo De Angelis, 1933
Allora Mauro Anzalone ha presentato una mozione sconsigliata dal suo assessore al bilancio Ada Nasti, ha fatto nero l’ assessore all’ Ambiente, Franco Addonizio, pure questo suo, per l’isola ecologica e il giorno prima aveva affondato l’ assessore Annalisa Muzio rea di mettere i fiori in centro e non mettere in sicurezza le scuole. La maggioranza che fa… Sceglie Mauro Anzalone che quindi ha un consenso che gli assessori non hanno o meglio hanno il consenso del sindaco Matilde Celentano. C’è poco da fare, se non è zuppa è Pan bagnato
Il tutto condito dalla Lega guidata da Vincenzo Valletta, che si iscrive ancora prima del voto nel partito di Anzalone.
Gli anzalonisti incassano in pieno, gli altri?
Sarebbe il caso di passare ad una ridefinizione delle regole di ingaggio interne alla maggioranza, magari tentare di sminare il campo. Silenzio, tutto viene derubricato a incidente di percorso, esternazioni fumantine, folklore. Resta il fatto che tre assessore di fiducia del sindaco, che gli ha dato le deleghe, non hanno la piena fiducia del consigliere Anzalone, che ha tutti dalla Sua parte per nominare monumento nazionale l’ ex zuccherificio, che ritiene che l’ isola ecologica venga prima del centro storico, per tacere della messa in sicurezza delle scuole sacrificata al rosmarino in vaso. Tra rosmarino e bambino chi sceglierebbe il primo sul secondo?
C’è un tempo negato e uno segreto
Un tempo distante che è roba degli altri
Un momento che era meglio partire
E quella volta che noi due era meglio parlarci
Ivano Fossati, C’è tempo
Credo che la maggioranza debba trovare il tempo per parlarsi per evitare il dolore di fare brutte figure.
Fortuna che l’ opposizione si piace così tanto da non accorgersi del dispiacere della maggioranza il che non è meno grave della malattia della controparte.


