Fumata nera, quella domanda di bene che sta anche nel male
7 Maggio 2025Dice fumata nera, non abbiamo il Papa.
Tutti leggono un comignolo, ma perché ci prendiamo la briga, tutti nessuno escluso, di leggere il fumo, il colore di un fumo.
Prima considerazione sul fumo che oggi è sinonimo di sporco, ma prima, nel tempo che ha avuto tempo, era sinonimo del caldo per vincere l’inverno, di caldo per darci cibo e non morire.
Ecco, ecco il primo piccolo destino, sentirsi nel cercare il destino di dovere leggere l’ indietro per andare avanti.
Fumata nera che bisogna ancora pensare su a chi dare sulle spalle il peso della speranza.
Fumo nero pece, e l’ India e il Pakistan, e la terra a tutti santa , e la Russia con l’ Ucraina.
Poi mille altre guerre, inevitabili, ma Caino e Abele erano fratelli e si sono scannati, il Signore chiede il sacrificio del figlio ad Abramo e quel figlio è Isacco, capite che peso. Poi lo salva, ma… Il peso della scelta è terribile, terribile, inumano. Quindi il male non esclude nulla e nessuno forse neanche il creatore verso il suo creato.
in fine Isacco si salva, non il montone, perché il sangue è la storia e il perdono e la salvezza hanno bisogno di fumo bianco per sperare
Non sono nella Chiesa di Dio, sono nelle domande della ragione ma capisco che tutto non può essere solo qui, sarebbe triste e talvolta sperare che sia diverso aiuta anche me.
Fumata nera, cercare ancora, io guardo e leggo il fumo, anche se il fumo tarda ad uscire e io non


