Quando il Papa lo “facemmo noi” a Cisterna: la storia di Alessandro III proclamato a Ninfa

Quando il Papa lo “facemmo noi” a Cisterna: la storia di Alessandro III proclamato a Ninfa

8 Maggio 2025 0 Di Lidano Grassucci

Beh, certo non è una cosa recente ma noi, noi da queste parti, i papi li facciamo come i funghi nel boschi d’autunno. Al netto del Cardinale Corradini di Sezze che Papa ci fu quasi, abbiamo Leone XIII da Carpineto madre di Cori che è stato il padre delle cose nuove, poi Papa Francesco, “creatura” del nunzio Ubaldo Calabresi setino anche esso per via delle pastarelle, taccio di Pio IX che ogni volta che i romani si facevano liberi “scappava” a Gaeta. Poi mi ricordano anche di un antipapa,  Lando di Sezze, o Lanzo, noto anche come antipapa  Innocenzo III (nella foto sotto)

Ma nel 1159 il 170esimo successore di Pietro fu consacrato a Cisterna, si avete capito bene a Cisterna, bel senso che lo fecero a Ninfa che oggi è comune di Cisterna, quindi il fatto è “registrato” al Comune di Cisterna. Da Roma lo avevano cacciato, storie brutte di liberi comuni e di antipapi, ma era così allora. Resta il fatto che, di fato, Cisterna non è solo la terra del kiwi, ma anche terra di Papi.

Alessandro III è così importante che ha una città intera dedicata a lui: Alessandria in Piemonte. Si mise d’accordo con i comuni contro Barbarossa, sì si alleò con quelli della Lega lombarda, ora capite perché Claudio Durigon nella lega comanda…

A Siena nel museo civico è conservato l’affresco della incoronazione cisternese