Forza Italia: il fattore Cardillo per tacere di Cosentino e Fazzone mette pepe

Forza Italia: il fattore Cardillo per tacere di Cosentino e Fazzone mette pepe

10 Maggio 2025 0 Di Lidano Grassucci

La cosa figa dei congressi di Forza Italia? Sono brevi, senza pomposa retorica. Chi ha parlato di più al congresso di Latina del partito di Berlusconi? Il sindaco di Latina, Matilde Celentano, seguito da Peppe Di Rubo (coordinatore provinciale) e Claudio Fazzone. Gli altri a seguire, ma non contano le poche parole (anzi Fazzone ha pure ripreso i suoi per mancanza di dibattito interno), ma il senso, il posizionamento. Il sindaco dice “spesso mi sento sola”, richiama la coalizione, ammette le difficoltà di mettere a terra le cose. Insomma chiede “soluzioni ai problemi” e non la creazione di problemi. Dice che la coalizione di governo è… Poi segna la complessità Iavarone di Fratelli d’Italia, Valletta della Lega. Pare un paradosso ma il più partecipante emotivamente è Stefano Vanzini del PD che ricorda Luca Palmeggiani il giovane di Forza Italia morto a Roccaraso. È il più vero dietro a complessi giochi di sponda a silenzi parlanti e discorsi silenti.
Allora andiamo dentro questo congresso che ha tanto di rinascimentale complicanza. Il segretario è lo stesso Stefano Cardillo,

emozionato come un ragazzo… Volevo dire alla prima comunione, dico meglio, al suo primo congresso. Un poco sono orgoglioso anche io per le tante serate a parlare insieme nella piccola esperienza di scuola politica che mettemmo su con me, e non solo, che raccontavano.
Il nodo era non chi guida il partito a Latina ma chi sono i passeggeri dell’ auto e su che itinerario fare
E qui le risposte non ci sono. Fazzone ricorda: ma la politica non è tappare le buche ma avere una visione, un progetto. Non bastano coalizioni elettorali.
Naturalmente con attenti richiami all’ unità del centrodestra, ma con la variante Di Rubbo “siamo pratici non ideologici”.
Forza Italia non forza, ma non demorde e Fazzone ricorda che lo stesso sindaco dice che “manca mordente”. Sottolinea Latina capoluogo come a segnare che è proprio quello che pare non essere
Il sindaco segue il congresso fino in fondo, fa la foto con Fazzone e gli altri. Ci sono Salvatore De Meo che presiede, c’è Cosimino Mitrano, Giuseppe Schiboni, Enrico della Pietà . La filiera di governo tutta, i consiglieri comunali Peppe Coriddi, Mauro Anzalone, Fausto Furlanetto.
Il senso? È Stefano Cardillo, investire in una classe dirigente da fare e parla anche applauditissimo l’ assessore giovane Antonio Cosentino. Una sorta di linea verde che sta in controluce rispetto ad una città dove la politica cambia piano, piano, così piano da sembrare la stessa.
Stefano Cardillo quasi è travolto da sé stesso per l’ emozione, ci crede e questo è. Da ora lo stato di salute del governo della città? Non c’è certo da temere, ma un quadro senza prospettiva rischia di avere l’ effetto piatto, schiacciato.
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