Gettare il cuore oltre l’ostacolo: il Virtus Faiti scende in campo alla Lazio Cup

Gettare il cuore oltre l’ostacolo: il Virtus Faiti scende in campo alla Lazio Cup

15 Maggio 2025 0 Di Ludovica Bertassello

Suona la campanella scolastica, pranzo veloce, tuta di rappresentanza ed appuntamento davanti la piazza principale di Borgo Faiti.

Durante la stagione, spesso, abbiamo concentrato la nostra attenzione sugli Allievi Under 16 del Virtus Faiti, 22 ragazzi che ormai conosciamo molto bene, con cui durante l’anno abbiamo condiviso tante emozioni in campo.

Non sappiamo se sia stato il fato, ma ogni ogni volta che eravamo presenti alle loro partite, non siamo mai tornati “a casa” per riportare un risultato negativo. Forse Fatto a Latina è stata proprio la stampa del cuore per questi piccoli giocatori.

In questa occasione, li abbiamo affiancati diversamente, spalla a spalla come veri amici ed abbiamo partecipato alla presentazione del prestigioso torneo Lazio Cup, presso il Teatro Manzoni di Cassino.

A fine campionato, dopo un lungo periodo di crescita e formazione, la società ha voluto fortemente che i ragazzi cogliessero questa opportunità, sfruttandola come un’ulteriore prova di maturità.

Inizialmente era stata percepita come “una semplice trasferta” o ” una giornata differente al teatro”, ma inaspettatamente tutto cambiò, quando molti personaggi noti iniziarono a salire sul palco, raccontando una minima parte dei loro successi.

Da quel momento, i nostri giocatori, dalla leggerezza d’animo passarono ad espressioni serie ed attente, come se ci fosse qualcuno che gli stesse rivelando un segreto nascosto.

In particolare, è stata la premiazione di Michelangelo Minieri, a destare malinconia.

Il noto giornalista Volpi, fece intendere che la sua carriera non si è evoluta nel modo giusto a causa di una “testa” non adatta ad un calciatore modello.

Avremmo potuto risaltare moltissimi aspetti, ma questo crediamo sia fondamentale, perché un calciatore, può avere tecnica, tattica, fisico e tenacia eppure senza la mentalità giusta ed uno stile di vita sano, nessuno, nemmeno il più dotato, può arrivare ad alti livelli.

Quanto conta nel calcio la disciplina? 

Almeno il cinquanta/sessanta percento. E questo deve ben rimanere in testa ai nostri giovani, niente è gratuito nella vita e se qualche strada sembra di facile accesso, forse, non è propriamente quella giusta.

Impattante però è la lezione che questa volta i “faitini“, dovranno apprendere maggiormente, ovvero: “Gettare il cuore oltre l’ostacolo

Il team, ha affrontato un’altra grande esperienza di vita, quella di giocare sotto età, con alcune squadre anche tecnicamente più avanzate.

Bisognava provarci, nonostante i risultati, senza paura e scendere in campo con la voglia di prendere il meglio dagli avversari.

Affrontare le sfide, indipendentemente dalle dinamiche circostanti, è stata un’altra lezione da inserire nel “registro elettronico” di “Casa Faiti“.

Vero che i nostri amici erano i più piccoli, sia anagraficamente che fisicamente, ma forse non sono stati i più coraggiosi del Torneo?

Non tutti avrebbero avuto la capacità psicologica di giocare fuori dalla comfort zone e non è da sottovalutare il fatto, che siano stati ragazzi di primo e secondo superiore a salire sul palco e partecipare alle giornate, con grande umiltà e spirito di coalizione, mostrando totale semplicità ed la loro vera essenza.

Essere se stessi, è un concetto inconcepibile ancora al “mondo dei grandi”, e ad insegnarlo sono stati proprio questi giovani eroi.

Sì, perché in un mondo dove costruiamo maschere per nasconderci, rivelarsi per ciò che si è realmente, è classificabile come le “gesta eroiche omeriche“.

Oltre a noi, ad affiancare i ragazzi erano presenti: Giovanni Russo, Massimo Zanella, Adriana Cimenton e Spartaco Noce.

Fondamentale il loro sostegno, perché al di la del ruolo ricoperto, sono dei veri e propri educatori.

In questa realtà viene posta prima “la persona” e poi “il calciatore”. Per i contesti odierni, è raro trovare personaggi di grande spessore morale.

Inoltre, lunedì, Giovanni ha avuto l’occasione di poter premiare il noto Luigi Piras, un grande orgoglio per tutto il team.

Possiamo trarre solo conclusioni positive da questa giornata, ora aspettiamo i loro prossimi appuntamenti, lieti di scoprire le altre bellissime emozioni della grande famiglia Virtus.