Tradizione e dedizione: torna lo storico Torneo di Sant’Anna a Pontinia

Tradizione e dedizione: torna lo storico Torneo di Sant’Anna a Pontinia

31 Maggio 2025 0 Di Ludovica Bertassello

Certe tradizioni sono incancellabili e nascono dal senso di appartenenza al proprio territorio.

In questa occasione, siamo stati ospiti del Torneo Sant’Anna di Pontinia, storica e goliardica competizione, nota per essere un vero e proprio appuntamento pre-estivo.

Ma come è nostro solito agire, siamo voluti andare ben oltre ed abbiamo ricercato l’anima dell’ evento: il grande organizzatore Daniele Marangoni , in arte “Skeggia“, ovviamente non potremmo chiamarlo diversamente; chiunque passava dinanzi lo spogliatoio, era pronto ad osannare il suo secondo nome.

Questo non è un dettaglio scontato, perché i simpatici nominativi, dati sicuramente da aneddoti passati, raccontano sempre una storia e descrivono un profilo amato da adulti e giovani.

Con sorriso e dedizione, Skeggia, annualmente si opera nell’organizzazione, accogliendo squadre provenienti da tutta la provincia, con l’obbiettivo però, di far sentire ogni giocatore come se fosse a casa propria.

Dai primi di marzo, è iniziata l’effettiva operatività, con l’aiuto dell’Avis e della Parrocchia, due enti fondamentali per la città.

La trentanovesima edizione, ha un plus, presenti nel perimetro anche diversi giocatori, di Serie A e B, tra cui De Martino, noto per aver presenziato in Champions League con la Roma.

Non è fondamentale la carriera, la categoria e l’età, questo Torneo unisce, diverte e raccoglie momenti esclusivi da vivere in un campetto parrocchiale.

Queste sere, ogni team partecipante, ritorna ad essere “un bambino sognatore“, in un modo o nell’altro si rivive la magia fanciullesca, immaginando la routine, vissuta durante l’infanzia: dopo la scuola ed i compiti, appuntamento con i propri amici “sotto casa” e si giocava fino al tramonto. Tante mamme disperate, alla finestra, chiamavano per “la cena”, ma ognuno fingeva di non sentire quella voce squillante… perché non era importante l’orario, quando tra i piedi si aveva un pallone, non si conoscevano limiti.

Ebbene sì, questa è la sensazione provata da ogni iscritto; infatti i ragazzi, finita la partita, uscivano e sussurravano, con una sottile voce affaticata: “Questa sera mi sono proprio divertito“.

Per i cittadini di Pontinia, la famosa competizione, rappresenta un mito, Daniele infatti ci racconta il mood degli anni passati, in cui tutti si iscrivevano per vincere il titolo della propria frazione e definirsi “campioni” per 365 giorni.

Fondamentale, il Patrocinio dell’Avis (Associazione Volontari del Sangue), per incentivare la donazione del sangue, perché durante l’estate si verifica molta carenza.

Un focus ambizioso, di una bontà estrema, rivolto ad aiutare il prossimo. Un altro aspetto da evidenziare, in un mondo egoista, dove si pensa al proprio “orticello”, certe dinamiche meritano di emergere.

Nell’attesa di definire le sorti, attendiamo con ansia il 24 luglio, in cui saremo presenti per la finale, pronti a raccontarvi chi si aggiudicherà il nuovo titolo.