Fogliano “affoga”, ma la cura arriverà, forse e con calma

Fogliano “affoga”, ma la cura arriverà, forse e con calma

31 Maggio 2025 0 Di Lidano Grassucci

Non capisco perché abbiamo perduto il buon senso. Vado alla Foce del Duca, quel canale che dovrebbe fare da scambio tra l’ acqua del mare e quella del lago di Fogliano a Latina. La manifestazione è una idea del vulcanico Maurizio Guercio che con Leonardo Valle e, lo debbo dire, la mia personale partecipazione cerca di portare senso in un mondo che non ne ha più, ma le carte bollate stanno apposto. Un lago muore, un mare non vive ma che fa. Guercio organizza la sua iniziativa visto che il presidente della commissione Ambiente del Comune, Alessandro Porzi aveva riportato la data del 30 maggio come inizio dei lavori di “desabbiamento” della foce da parte del parco nazionale del Circeo. Dei lavori neanche l’ ombra ma lo stesso parco ha fatto sapere che, dopo due anni, hanno capito che li non ci sono bombe e la sabbia è “indigena” . Non capisco perché non lo hanno chiesto a me, potevo io garantire che dal 1961 qui non sono sbarcate sabbie aliene e l’ ultima guerra è finita, da queste parti, nel 1944. Ho visto sì, piedi di bimbi calpestare queste sabbie e non assicuro che si erano lavati i piedi.
Sono due anni che è tutto bloccato eppure bastava una ruspa del Consorzio di Bonifica e tanto buon senso.
Che triste un mondo in cui anche il buon senso ha bisogno di certificazione. Nella seconda metà di Giugno toglieranno la sabbia… Forse, lo dicono loro e io ci credo speriamo ci creda anche il lago. Ma mi chiedo: questo mare che ho davanti sarà “mare nostrum”? Ora il parco certificherà l’ onda, valutera’ l’ acqua.
Onda su onda moriremo di inedia, ma con il parere favorevole della corte dei conti.

Il lago di Fogliano è bellissimo immobile davanti ad un mare sempre nervoso. Che bel posto per stare al proprio posto, peccato che nessuno lo ama e riconosco al consigliere dei 5 stelle, Maria Grazia Cioffi di essere venuta, nulla mi lega al suo pensiero, io ne ho un altro, ma c’era.

Ormai di tempo per me il più è fatto, ma è stato bellissimo scoprire qui con mio padre che esisteva il mare, il lago, la sabbia e il mondo era così grande.