Ex Mistral. A Sermoneta siamo uomini o ballerini?
2 Giugno 2025A Latina qualcuno sogna ancora che il Comune possa risanare direttamente l’aerea dell’ex Zuccherificio per poi mettersi a fare l’imprenditore. Non è bastato ai nostri vicini il fallimento della SLM con tutti i danni finanziari che ha causato? Ho già sconsigliato l’insana idea del comune imprenditore, ma gli esempi diversi in zona non è che facciano pensare a soluzioni migliori. Un caso di scuola è l’area dell’ex Mistral di Sermoneta, che conosco bene perché sta vicino casa mia e perché, quando la fabbrica funzionava, ci ha lavorato mio padre. A Sermoneta la politica locale ha deciso di fare in modo alternativo rispetto a Latina. Si è pensato di far fare il risanamento dell’area ai privati ma sotto
il controllo e l’indirizzo pubblico.
Cosi che i profitti saranno dei privati ma, insieme, possa essere tutelato l’interesse della collettività. Idea teoricamente giusta, se funziona il controllo e l’indirizzo pubblico, perché non è pensabile che ci possa pensare il privato da solo a tutelare l’interesse collettivo. Per capire bene la questione mi sono fatto dare una mano, non dalla solita Lady M che si è defilata in questa circostanza, ma da un tecnico del settore che conosce bene i fatti.
E’ un professionista che vuole farsi chiamare solo Mister I. Paura delle ritorsioni? Macché! Vuole solo mantenere buoni i rapporti con il datore di lavoro. Tanto chi lo conosce bene lo individuerà facilmente. Viene a casa mia un venerdì sera e lo faccio accomodare sul balcone della cucina che ha proprio la vista sulla ex Mistral.
Mentre beve un’aranciata (è astemio) mi racconta la sua versione: “Guarda a me tutto sommato potrebbe fregarmene nulla, ma è una storia che, comunque si risolva, rimarrà un esempio di come, secondo me, non si dovrebbe fare in queste situazioni. Se non ricordo male si sono alternate ben tre o forse quattro amministrazioni comunali a Sermoneta da quando si è iniziato a pensare di risanare quella zona. La ex Mistral, già quindici anni fa, stava diventando un problema, non solo di decoro ma pure di sicurezza urbana. Ti ricordi che un paio d’anni fa ci arrestarono quello che
aveva aggredito due ragazzini a Latina Scalo? Ufficialmente era, però, il 2017 quando il Comune di Sermoneta,
giustamente, volle utilizzare le possibilità offerte da una legge regionale, la 7/2017, per risanare le urbane aree
industriali abbandonate sul proprio territorio. Una ditta edile molto conosciuta si era aggiudicata all’asta l’area della
Mistral e voleva costruirci sopra. Non doveva essere mica una nuova area residenziale anche perché di case che già ce
ne sono tante di case in quella zona. Caso mai lì mancano i servizi adeguati. Inizialmente doveva essere una sorta di
centro del quartiere nato a PonteNuovo. Attività commerciali e artigiane, servizi, strade, una piazza. Mi ricordo che si
parlò di fare una scuola media. Idea azzeccata. Ci sono materne e elementari ma manca la scuola media a PonteNuovo.
Tutto bene? Mica tanto perché è da lì che sono cominciati i problemi e i ritardi, oltre che gli annunci mirabolanti. Te li ricordi? Quartiere Smart Green. Città verde. Spazi Polifunzionali.
Invece sono passati otto anni e l’Ex Mistral sta ancora lì, come è stata lasciata quando ha chiusi i battenti. Sono stati richiesti e ottenuti dai cittadini incontri pubblici che non hanno rassicurato nessuno. La Regione, che doveva dare l’avallo definitivo, ha chiesto che si intervenga, con diciannove raccomandazioni, per evitare o prevenire effetti significativi e negativi sul contesto sociale, urbanistico e ambientale. Significa che quel meraviglioso progetto di rigenerazione urbana tanto meraviglioso non era per gli uffici della Regione.
Evidentemente non li convince l’impatto che potrebbe avere sulla zona. Dal Comune ora ci fanno sapere, trionfalmente, che tutto è risolto perché il Consiglio Comunale “ha approvato gli elaborati integrativi presentati dal soggetto privato coinvolto nel progetto, così come richiesto dalla Regione”. A parte il fatto che manca ancora l’approvazione definitiva della Regione, rimangono alcune questioni aperte. Che resta del progetto iniziale oltre alle abusate parole “Green e Sostenibile”? Quanta parte in più, rispetto al progetto inziale, è destinata per la costruzione di ulteriori abitazioni che gravano su una zona già densamente popolata? E’ vero che doveva essere costruita pure una scuola media? Chi ha deciso davvero sul progetto finale? Il potere pubblico locale?
Come e cosa ha indirizzato il Comune di Sermoneta rispetto ai desiderata del privato? O ha solamente accompagnato il privato che alla fine cerca, legittimamente, di massimizzare i possibili profitti? Profitti futuribili, si intende, perché la ditta al momento ha solo sostenuto spese.
Ci guadagna davvero la comunità di PonteNuovo o gli effetti negativi saranno più di quelli positivi? Quanto tempo ci vorrà ancora per vedere l’area risanata? Un anno? Due? Tre? Sono stati già affrontati e risolti i problemi sul rischio amianto ed eventuali bonifiche? In caso contrario i tempi si allungherebbero ancora.”
Mister I sorride e mi lascia con più dubbi di quelli che avevo prima che arrivasse a casa mia. Certo, io che ci abito non vedo l’ora che si elimini quel residuato della defunta era industriale, ma il come verrà fatto non è cosa da poco. Ho avversato e lo ribadisco la, malsana, idea del Comune che fa impresa, ma pure il modello del Comune che controlla o
indirizza mi pare traballante dalle nostre parti.
Mi dispiace ma non mi rassicurano le belle parole pronunciate al Latina Stori@ Fest dal Sindaco e dell’assessore all’Urbanistica, cui chiederei solo una cosa: A Sermoneta siamo uomini o ballerini?*.
*Nota di chiarimento per evitare fraintendimenti sulla meravigliosa attività del ballo: Siamo uomini o ballerini è la traduzione del ritornello (Are we human or are we dancer) di una canzone del 2008 dei The Killers che, ironizzando su
una frase detta da un politico, si e ci chiedeva se siamo individui che ragionano e operano con la propria testa o persone che seguono a ruota gli altri che li guidano come in certi balli di coppia.


