La sinistra italiana dalla rivoluzione alla pace assoluta senza passare per il riformismo. Il funerale della rivolta
2 Giugno 2025
Non riesco a farmi ragione di una sinistra nata rivoluzionaria, anarchica, di lotta divenuta la versione buona della azione cattolica.
Sono cresciuto con la Locomotiva di Francesco Guccini di un fuochista, Pietro Rigosi, che lanciò la sua Locomotiva contro un treno di signori. Ma mica per dargli il buon giorno, ma la morte in nome della giustizia proletaria. E chi non ha amato, della mia parte, l’ anarchico Gaetano Bresci che uccise il Re Umberto I. Mazzini non voleva fare la repubblica piantando rose davanti ai papalini e a tutti i re. Oggi? Eccoli che parlano da dame di San Vincenzo di pace e accettano con arrendevolezza le prepotenze siano esse di un mostro come Putin, siano di terroristi come Hamas. Pensate a Nenni con Pertini e Lombardi che davanti ai fascisti si fossero sentiti dire: arrendetevi tanto è inutile, quelli hanno i tedeschi che li aiutano voi solo generosità. Eppure non si arresero, eppure presero armi anche americane, russe, inglesi e combatterono per resistere e alla fine hanno vinto
Vi immaginate il conservatore Churchill che davanti alla disfatta della Francia avesse chiesto la resa, oggi saremmo impegnati il sabato mattina e avremmo la camicia di un solo colore il nero
Ma la sinistra dimentica che la Comune di Parigi, la Repubblica romana furono atti di rivolta in armi. Nessun rivoluzionario può essere pacifico. Ma questo è e la sinistra si candida ad essere una comunità di parrocchiani con l’ aggiunta di una certa insipienza davanti alla grandezza di Santa Romana Chiesa che, in fatto di guerre nella storia non si è tirata mai indietro, anzi…


