“Senza Occhi per il Cielo”: il sogno si fa immagine al Liceo Artistico Buonarroti di Latina

“Senza Occhi per il Cielo”: il sogno si fa immagine al Liceo Artistico Buonarroti di Latina

3 Giugno 2025 1 Di Fabio Fanelli

In un tempo in cui i giovani sembrano spesso guardare solo verso il basso, prigionieri di schermi e algoritmi, c’è chi ha deciso di puntare lo sguardo altrove. Il 4 giugno 2025, alle ore 16, il Liceo Artistico Buonarroti di Latina apre le porte alla prima edizione dell’Expo, un evento che è molto più di una semplice vetrina scolastica: è una finestra spalancata sull’immaginazione, sull’arte e sul futuro.

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Al centro dell’evento, con il titolo evocativo “Senza Occhi per il Cielo”, la proiezione del cortometraggio realizzato dagli studenti su Pasolini, con il supporto alla regia del maestro Massimo Ferrari e la preziosa direzione della fotografia di Daniele Ciprì. Un’opera che nasce non solo come esercizio tecnico, ma come dichiarazione poetica: i ragazzi hanno imparato a raccontare, a scrivere con la luce e a disegnare con le ombre. Hanno smesso di guardare soltanto con gli occhi e hanno iniziato a vedere con l’anima.

L’iniziativa si inserisce nel quadro del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso congiuntamente da MiC e MIM, un progetto che non si limita a portare il cinema in classe, ma spalanca l’aula alla vita. Il Buonarroti ha colto l’opportunità con entusiasmo, trasformando i corridoi scolastici in quinte teatrali, le aule in sale di montaggio, i sogni in storyboard.

“La scuola incontra il teatro, il cinema, la musica e la poesia”: così recita il sottotitolo dell’iniziativa. Un incontro che non è solo educativo, ma quasi alchemico. Perché quando un ragazzo entra in contatto con un artista, con un professionista, con un poeta, qualcosa cambia. Qualcosa si accende. A guidare questo viaggio tra mestieri e visioni, sotto la direzione artistica di Andrea Pettinelli, saranno voci che hanno attraversato palchi e schermi: Gianmarco Tognazzi, erede e innovatore di una grande tradizione attoriale; la cantautrice Nathalie, anima sensibile della scena musicale italiana; e Andrea Satta, medico, cantante, scrittore, artigiano della parola.

Tutto questo è stato possibile grazie alla visione, alla determinazione e al sostegno della Dirigente Scolastica, prof.ssa Anna Rita Leone, che ha creduto fin dall’inizio nella forza del linguaggio audiovisivo come strumento educativo e nella cultura come seme di crescita personale e collettiva. Il suo impegno ha tracciato la rotta e acceso l’energia necessaria per trasformare un’idea in un’esperienza concreta, viva e condivisa.

Questo non è un evento, è un ponte. Tra generazioni, tra saperi, tra sogni e realtà. In un’epoca che troppo spesso nega ai ragazzi il diritto alla meraviglia, il Liceo Buonarroti risponde con un atto di coraggio: quello di credere nella bellezza come forma di resistenza. E in un cinema che non è solo intrattenimento, ma sguardo, specchio, orizzonte.

Il cielo, anche senza occhi, può essere visto. Basta imparare a guardarlo da dentro.