Littoria che riconosce la Palestina, fa impressione la follia a sinistra (fortuna si rinvia)

Littoria che riconosce la Palestina, fa impressione la follia a sinistra (fortuna si rinvia)

5 Giugno 2025 0 Di Lidano Grassucci

Vado in Consiglio comunale, si discuterà (dicono) di riconoscimento del Comune di Latina verso la Palestina. Mi preparo per stare lì presente e regalo i libri editi dalla associazione La scelta per Davide, Latina amica di Israele che presiedo che testimonia del 7 ottobre 2023 .
Lo faccio non per convincere alcuno ma per testimoniare, per dire “guardate che si inizia così sempre, per bontà nasce il male più male del mondo”. Mi siedo seguo quando definiscono l’ ordine del giorno e si deve discutere di… Uno dei quartieri di Latina. Penso che oggi il Gionchetto equivale alla Palestina, Pantano d’ inferno a Israele. Paradossi di un Paese dove nulla è proporzionale, parlare di tragedie ha lo stesso ardore di discutere sulla opportunità di piantare gli ulivi lungo corso della Repubblica. Strano mondo dove ciascuno parla di ogni cosa senza sapere se quella cosa ha pertinenza con il suo ruolo. L’ iniziativa è della opposizione che si sente capace di “interferire” con una storia di 3000 anni, che sta nel primo libro del mondo e forse manco ancora c’era il mondo. Un libro che di religioni ne ha fatte tante e di morti in nome dell’ esclusiva di Dio molti di piu’. In consiglio ci sono bimbi delle elementari in visita, bimbi che, spero, domani capiranno che per ogni cosa c’è il suo tempo ed il suo posto e la mozione delle opposizioni è fuori tempo e fuori posto.
Non voglio convincere nessuno ma solo ricordare il 7 ottobre, il giorno che ragazzi normali stavano in un concerto si ritrovarono in un pogrom: morti, rapiti, violentati, donne stuprate e messe incinta, cadaveri sequestrati e mai consegnati al loro dolore. Ma erano ebrei e gli ebrei muoiono di meno, nessuna iniziativa in consiglio comunale che ora si sente investito del nuovo dolore che è innegabile per ogni uomo che muore.
Testimonio non la verità, che non mi appartiene visto che è patrimonio di Hitler, di Stalin, di Mussolini e degli assoluto.
Poi penso che questa storia inutile di riconoscere la Palestina avviene nella città fondata dal Duce, la città che per i nostalgici è “certo Mussolini fece le leggi razziali, ma anche cose buone come la Bonifica e Littoria”.
Suona male riconoscere, senza titolo, la Patria del gran Mufti di Gerusalemme che di Hitler e Mussolini era sodale.

La sinistra? Fa tristezza e scavando davanti al suo buonismo, anche non tanto, e ti ritrovi il “perfido giudio” delle preghiere dei preti e il popolo “deicida” torna anche lui.
Noi italiani, io stesso, non abbiamo vergogna di quello che abbiamo fatto meno di 80 anni ma lo stiamo rifacendo tal quale. I Savi di Sion e crederci. Così mi offendo di me della mia gente, arrogante verso i pochi, pecora verso i più.

E… Povera sinistra che aveva utopie di giustizia e libertà e resta con pelosa bontà, che voleva fare rivoluzioni e invece predica serva pace.