La rivoluzione romana della pizza parte dall’Agro Pontino
18 Giugno 2025Tre giovani imprenditori scommisero sul territorio e diedero vita a un format innovativo: qualità locale, squadra giovane e visione nazionale per una pizza che racconta storie e futuro.
Nel cuore dell’Agro Pontino soffia un vento nuovo: quello di una generazione di imprenditori che sceglie di restare, di scommettere sul proprio territorio e di costruire impresa partendo da radici ben piantate. È il caso di Velo – Pizzaioli Popolari, un progetto che sa di farina e passione, nato dall’idea di tre amici e professionisti – Luca Mastracci, Dario Scodavolpe e Costantino Sicconi – che hanno deciso di dare voce alla pizza romana in versione popolare, moderna e, perché no, anche un po’ irriverente.
Velo non è solo un’insegna: è un laboratorio di idee, un’impresa giovane, con due locali – ad Aprilia e Latina – e una squadra di 35 persone, tutte con un’età media tra i 20 e i 40 anni. Più del 75% del personale è originario del territorio, e quasi un terzo sono giovani donne, spesso universitarie che tra un esame e un servizio ai tavoli trovano qui un ambiente formativo e inclusivo. In sala come in cucina, si cresce insieme, si lavora fianco a fianco e si costruisce un senso di comunità che va oltre il singolo locale.
Anche nella scelta dei fornitori, Velo parla pontino: carni della Fattoria Lauretti, salumi del Centromarket Coppetelli, pomodorini della Piana di Fondi-Sperlonga coltivati dall’Azienda Agricola Ferrante, conserve di Palluzzi e Bartolucci e il celebre Prosciutto di Bassiano. Un mosaico di eccellenze locali che non ha bisogno di slogan, perché si regge su tre pilastri solidi: qualità, prossimità e fiducia.
La regia della cucina è affidata a Luca Mastracci, già premiato con i Tre Spicchi del Gambero Rosso e al 18° posto nella classifica 50 Top Pizza Italy. La sua “scrocchiarella” è un omaggio alla tradizione romana, ma con tocchi contemporanei: dalle pizze classiche alle signature come la “Parmigiana”, la “Giallo e Rosso” o la “Tutto Verde”, ogni morso racconta una storia del territorio.
Al servizio ci pensa Dario Scodavolpe, managing director con esperienza da vendere, affiancato da Costantino Sicconi che, oltre a gestire, cura lo sviluppo del marchio e la parte finanziaria. Insieme formano un trio affiatato che ha saputo trasformare un’idea in una piccola impresa in piena espansione.
Velo, infatti, era nato per essere un unico punto vendita. Poi, in appena tre o quattro mesi, è diventato un caso mediatico. Tra stampa e clienti il successo è stato immediato, tanto da spingere alla costituzione di una società proprietaria del marchio, oggi con licenza anche per le sedi dirette, affidate a S.r.l. dedicate. Il futuro? Aprire altri tre o quattro locali, per poi forse cedere il brand a terzi. Il tutto gestito da un sistema informatizzato che monitora in tempo reale vendite, magazzino e performance, rendendo replicabile il format su scala nazionale.
Per garantire uniformità e qualità costante, è stato creato un laboratorio centralizzato a Latina, dove si preparano artigianalmente tutti gli antipasti fritti da spedire ai vari punti vendita. Una produzione curata, attenta, che punta non solo al gusto ma anche all’export della qualità pontina verso città come Roma e Milano.
Ma Velo è anche – e soprattutto – una scuola di lavoro. I fondatori non hanno alle spalle studi accademici specifici, ma si sono lanciati nell’esperienza, mettendo le mani in pasta, in senso letterale. Ancora oggi, tra una riunione e l’altra, li si può trovare dietro al bancone. Credono nei giovani, nella loro energia, nella capacità di apprendere sul campo. E vogliono anche restituire dignità al lavoro di sala: perché oggi, troppo spesso, si sogna di fare il pizzaiolo, mentre il cameriere viene visto come un ruolo precario, transitorio. Loro no. Loro credono che accogliere con un sorriso sia un’arte e un valore.
Ed è proprio questo che rende Velo qualcosa di più di una semplice pizzeria. È un’idea di impresa che funziona perché è sincera, perché è costruita sulla fiducia, sull’identità e sulla passione. Un luogo dove si mangia bene, si lavora con entusiasmo e si costruisce il futuro.
E lasciatemi dire, da cittadino pontino, che sono mooooolto felice che un’attività del genere trovi spazio, visibilità e risonanza qui a Latina. Perché racconta chi siamo, valorizza i nostri prodotti, celebra la nostra terra e accende un faro sui pizzaioli – e sui sogni – di domani.


