Latina “boccia” lo stato di Palestina

Latina “boccia” lo stato di Palestina

27 Giugno 2025 1 Di Lidano Grassucci

Allora, tiro le somme. Latina, intendo il Comune di Latina, non ha riconosciuto la Palestina come stato. Mi intesto la battaglia, io, Maurizio Guercio e l’ associazione “La scelta per Davide, Latina amica di Israele”. Perché? Perché una discussione che sarebbe stata fatta in serie, come le Fiat 127, è diventata discussione di coscienza, di confronto di ciascun consigliere con il suo umano.

Quindi riconosco a tutti che ci hanno messo del loro. Ma? Ma l’ Opinione pubblica di Latina, la comunità, non è univoca, e dentro ci sono anche le ragioni di Israele. Anzi in consiglio comunale hanno prevalso: 9 voti a favore, 12 contrari e 9 astenuti. Sono contento non del significato concreto della cosa ma del dubbio sulla cosa che sta dentro la città, non è stato un rito ma una scelta. Chi ha perso? I tanti che pensano che il loro giusto sia l’ unico giusto, quelli che hanno il bianco e nero e non conoscono grigi. Latina non riconosce lo Stato di Palestina ma questo non significa “indifferenza” ma al contrario, ricerca di consapevolezza. Il confronto in consiglio dimostra che, comunque, si può discutere, che le mie posizioni sono discutibili ma non è certo che siamo minoritarie.
Per la mia idea di politica, di storia, di convivenza tra i popoli resta il diritto di Israele ad esistere, quindi a difendersi.
Nel corteo svolto a Latina, in pieno diritto, sui cartelli c’era scritto in inglese: dal fiume al mare Palestina libera. Che vuol dire cancellare Israele, ho detto tutto era un corteo di pace… Se fosse stato di guerra?
Comunque a Latina i più hanno dubbi e tra il fiume e il mare ci vedono meravigliosi kibbutz.