Latina: caldo africano e bitume urbano

Latina: caldo africano e bitume urbano

2 Luglio 2025 0 Di maurizio guercio

*Latina: caldo africano e bitume urbano.*
Nelle classifiche nazionali delle 18 città italiane più calde da bollino rosso, c’è -oramai stabilmente- Latina. Eppure bastava prestare attenzione alle tante previsioni che da anni denunciano il cambiamento climatico, per avviare una virtuosa politica di contrasto alle ondate di calore che stiamo vivendo in questa estate e vivremo nelle prossime. Da almeno tre generazioni dagli anni ‘50 il riscaldamento della Terra è in crescita e da qualche anno molto più in fretta. Soffriamo il caldo e l’epigenetica, la scienza che studia la relazione tra ambiente-stili di vita-geni, ci dice che se l’ambiente continua ad essere alterato, tutta la condizione umana ne soffrirà e per adattarci ci vorranno generazioni e generazioni. Uno stato d’animo e fisico che stiamo riscontrando sulla nostra pelle… È notizia di questi giorni che, per il gran caldo, lo zero termico sfonda i 5400 metri sulle Alpi! La politica nazionale e locale prenda finalmente coscienza di tale emergenza e ponga la questione climatica come fatto prioritario della sua agenda; poiché rappresenta e rappresenterà sempre di più un fatto sociale. Il gran caldo creerà diseguaglianze, nuove povertà e nuova immigrazione, oltre che mettere a rischio la vita dei più fragili. Già in questi giorni, nel mondo del lavoro, governo, imprenditori e sindacati, iniziano ad adottare le buone pratiche -sino alla cassa integrazione- per proteggere gli operai che lavorano all’aperto sotto il sole. Le città possono e devono fare la loro parte: eliminando il più possibile asfalto e cemento armato, creare corridoi verdi (viali alberati) che dalle campagne entrano in città e di collegamento tra i quartieri, creare nuove zone d’ombra e nuove aree natura, incrementare le isole pedonali ombreggiate. A Latina cosa fa l’amministrazione della Sindaca Celentano? Bituma il centro urbano, posiziona piccoli alberelli in-vaso senza che possano donare ombra e refrigèrio con il risultato di ”desertificare” ulteriormente il cuore della città. Non è questo il modo di governare Latina, fare solo per fare è deleterio, antieconomico e dannoso per tutti: persone, ambiente e qualità urbana. Si prenda coscienza che il caldo estremo non sarà più un evento raro, ma la normalità. La città si governa con scelte strategiche di “piani utili” che prevedono la realizzazione di pavimentazioni anticalore, la cura e l’incremento delle aree verdi, la mobilità dolce grazie a nuove piste ciclo-pedonali, favorire le condizioni per la permeabilità dei suoli e magari ridare acqua a tutte le fontane. Bisogna avere la capacità di saper ridisegnare l’ambiente urbano, dotandoci di una cultura ambientale e di programmazione. Con coraggio, intelligenza e saper fare.