Che  bello a noi ci voleva “bene” Goebbels. La gaffe di Latina

Che bello a noi ci voleva “bene” Goebbels. La gaffe di Latina

1 Luglio 2025 0 Di Lidano Grassucci

Tutto è possibile, si sopportano pure le prime pietre, e le polemiche un poco da bimbi di dove stava la pietra, ma vantarsi della visita di Goebbels ministro di Hitler alle bonifiche e a Littoria mi pare troppo, troppo.

Eppure nella pagina del Comune di Latina si cita lui tra i personaggi illustri che hanno visitato le “terre bonificate”.  Chi era Goebbels? Era il braccio destro di Hitler, si del dittatore tedesco che imitò Mussolini ma poi lo superò alla grande. Eppure per sapere bastava andare su wikipedia:

Fu il principale artefice delle campagne di “arianizzazione”, rivolte contro l’ arte degenerata e la «scienza ebraica, massonica e bolscevica>, che costrinsero all’esilio centinaia di artisti e scienziati ebrei. Rimangono famosi i  roghi dei libriu che organizzò a Berlino, istigando gli studenti nazionalsocialisti a perlustrare e saccheggiare le biblioteche alla ricerca di opere proibite dal regime

Ma a forza di giocare con le parole,: Littoria – Latina; la posa della prima pietra;  l’inaugurazione; la città fondata da Mussolini; il fascismo ha fatto cose buone; quanto è bello il razionalismo,  il risultato che che la storia è “indifferente”.

Che citare Goebbels è lo stesso che citare Churchill, che in fondo cosa hanno fatto di male? Con l’aggiunta che bruciare libri è cosa mica male se sono i libri degli altri, che certa arte è degenerata perchè si disconosce la generazione delle cose, che c’è sempre un ebreo, un massone, un diverso da colpire.

Certo la pagina poi è stata tolta, ma il nodo è,  che è stata messa.  Mi sarei vantato e tanto se avessero messo che qui passò San Paolo, ha fondato la più grande chiesa degli umani, che qui c’è la prima auto

strada del mondo e sui libri noi non li bruciavamo, ma con Aldo Manuzio, li stampavamo. Bella la storia in chiaro, ma qui piacciono le tenebre e con le più strade scuse sulla pacificazione nascondiamo la negazione dell’umanità. Il vanto? La mater Matuta, Santa Maria Goretti, La maga Circe… ma questa è bellezza, la bruttezza terribile ha un fascino tetro per le menti leggere e l’ignorare nel profondo.

Dove sta la prima pietra di Latina? Dove sta la Mater Matuta, dove è la madre.