La fine triste della sinistra: dalla lotta alla pavida bontà con preghiera

La fine triste della sinistra: dalla lotta alla pavida bontà con preghiera

11 Luglio 2025 1 Di Lidano Grassucci

La sinistra era una idea di lotta, era rivolta, era non accogliere prepotenze.

Era che era ridicolo porgere l’ altra guancia.

Era Che Guevara che combatteva nella selva.

Era le brigate internazionali che combattevano per la Repubblica di Spagna e sparavano anche alle Madonne.

Era l’anarchico cantato da Francesco Guccini che manda a deragliare il treno di signori lanciato a bomba contro l’ingiustizia, trionfi la giustizia proletaria. La storia di Pietro Rigosi, anarchico bolognese.

Non so che cosa accadde, perché prese la decisione,forse una rabbia antica, generazioni senza nomeche urlarono vendetta, gli accecarono il cuore:dimenticò pietà, scordò la sua bontà,la bomba sua la macchina a vapore

Francesco Guccini, la Locomotiva

I preti benedivano le armi dei dittatori, la sinistra bestemmiava con quelle della libertà.

Guardateli ora, chierichetti che predicano un mondo bello, ingenui falsi, come banconote da tre euro, appena usciti da messe in cui preti, che hanno fatto roghi di streghe, di eretici e guerre sante, ora si fanno santi incensando gli aggressori e sanzionando gli aggrediti.

Non si poteva morire per Danzica… Storie solite. Chissà se accuseranno di genocidio anche Churchill. 

Una sinistra pregnante in processione, eppure era nata come libertà che guida il popolo sulle barricate di Parigi. Santa ghigliottina contro le teste di re e principio, nobili e clero, ora con la cera che cola nel chiedere grazia.
Dio mio che fine triste.

Pietro Nenni diceva che se no sei rivoluzionario a 20 anni a 40 sei confidente della polizia, era pessimista sono diventati complici dei tiranni a Gaza come in Ucraina. Complici dell’ oscurantismo dei preti islamici e degli zar in sedicesimi che pure interi erano pusillanimi.

Una lotta dura senza paura per la rivoluzione

non può esistere la vera pace finchè vivrà un padrone!

Lotta! Lotta di lunga durata lotta di popolo armata

Inno di Lotta continua

È diventata pavidità per sempre, bontà e rassegnazione al presente

 

Nella foto: Eugène Delacroix – La liberté guidant le peuple, 1830