Formia, l’Arena Vitruvio e il coraggio di scommettere sulla cultura (anche non locale)

Formia, l’Arena Vitruvio e il coraggio di scommettere sulla cultura (anche non locale)

25 Luglio 2025 0 Di Gabriele Melis

Una rassegna di nomi noti anima l’estate formiana: nessun artista locale, ma un’occasione preziosa per valorizzare la città e rilanciare il territorio attraverso la cultura

Ci sono scelte amministrative che sorprendono per la loro capacità di unire intrattenimento e visione. È il caso dell’Arena Vitruvio – Estate 2025, la rassegna culturale estiva che si terrà a Formia dall’8 al 18 agosto, nel suggestivo scenario del Piazzale Aldo Moro. Cinque appuntamenti gratuiti, tutti alle 21:30, che spaziano dal cabaret alla satira, dal teatro d’autore alla musica, costruendo un’offerta capace di attirare l’attenzione di un pubblico ampio e variegato.

A colpire non è solo la qualità del cartellone – che vede in scena nomi come Gene Gnocchi, Dario Vergassola, Corrado Tedeschi e Marco Morandi – ma anche la scelta, consapevole e dichiarata, di non limitarsi a un campanilismo sterile. Nessun artista locale, è vero, ma un programma che non rinuncia a parlare del territorio e al territorio, promuovendolo proprio grazie a volti riconoscibili, a linguaggi trasversali, a contenuti che sappiano far sorridere e riflettere insieme.

Lo ha detto chiaramente il Sindaco Gianluca Taddeo, sottolineando il desiderio di offrire un’arena “accessibile a tutti” che diventi luogo di incontro e coesione sociale. E non è da meno l’Assessore al Turismo Giovanni Valerio, che ha parlato della volontà di rivolgersi a pubblici differenti, valorizzando “comicità intelligente e narrazione teatrale” in chiave moderna e coinvolgente.

Non posso che applaudire questa iniziativa. Perché è proprio in questo equilibrio tra apertura e identità che si gioca la sfida più interessante per i territori come il nostro: attrarre senza snaturarsi, promuoversi senza rinchiudersi. Formia, con la sua storia millenaria e il suo fascino che sa di mare e di cultura, ha tutto il diritto di aspirare a un ruolo centrale nel panorama estivo del basso Lazio. E se a portare pubblico in città sono Enzo & Sal o Marco Morandi, poco importa: il risultato è che il nome di Formia circola, i suoi luoghi si animano, la sua comunità si riunisce.

Del resto, la cultura – quando è autentica – non ha confini. E può essere anche la risata di un comico napoletano, la poesia surreale di un ligure, o le note di un cantautore romano a raccontare la bellezza di una città che crede nel potere dell’arte. È questo, in fondo, il miglior modo di fare promozione locale: con passione, con coraggio, e con quella lungimiranza che oggi merita di essere riconosciuta.