Ricordo da Sezzese di Antonio Pennacchi
2 Agosto 2025Oggi a Latina gli amici ricordano Antonio Pennacchi. Lui era “il personaggio” di Latina, il primo grande scrittore della città e, probabilmente, il più grande
Io non ci andavo d’ accordo e lui non andava d’ accordo con me. Ma era figo andare in disaccordo.
La mia colpa? Essere setino e pure nazionalista setino. La sua? Forse pure una virtù, era la radicalità pontina, latinense.
Insomma due mondi diversi.
Ma decise, lui, di prestarmi attenzione e mi mando una bozza di una parte di canale Mussolini. Nel pezzo si raccontava di Lidano Sensucci che si svegliava la mattina e voleva la “distruzione di Latina”, con annessa “strage” di veneti. Il pezzo mi riguardava, in quel periodo, con altri amici giocavano alla richiesta della Lepinia indipendente. Risposi ad Antonio che ero lusingato della attenzione che mi riservava ma… Ma non potevo voler eliminare tutti i veneti perché mia madre era veneta.
Antonio non la prese bene, anzi il contrario e mi disse : “non esiste che una veneta si è sposta un Sezzese”.
Dico: ma ora vuoi pure sapere chi è mia madre più di me, e allegai un elenco di venete che avevano sposato setini
Antonio era testardo e insisteva in un evidente paradosso, ma alla fine si convinse e modifico la storia che mi fece avere.
Narrava di Lidano Sensucci, nato da madre veneta e papà setino, rapito però dal nonno paterno e allevato da ipersezzese come accadeva ai bimbi bianchi rapiti dai pellerossa americani”.
Gli dissi che… Questo era vero e non potevo contestarlo anche sul resto che pensava.
Questa versione appare su Canale Mussolini e sono felice di starci, mi lusinga. Sono un alcuni passaggi di letteratura italiana e non è un dono da poco.
Così che ad essere diversi forse si trova sintesi uguale.
Antonio Pennacchi a questo punto avrebbe lanciato verso di me l’offesa per lui più alta “Sezzese”. Ed io gli avrei risposto “io so sezzese”.
Così vanno certe storie in queste lande.


