La Notte Montellese più attesa dell’anno: la Finale del Torneo delle Contrade

La Notte Montellese più attesa dell’anno: la Finale del Torneo delle Contrade

9 Agosto 2025 0 Di Ludovica Bertassello

Non potevamo mancare alla grande finale del Torneo delle Contrade di Borgo Montello, forse, perché volevamo goderci una serata unica, anche diversa dallo standard, quasi introvabile in altri contesti.

Come ben sapete, amati lettori, non è mia abitudine fare solo il “classico” reportage, dove vi racconto chi ha segnato, l’MVP del Torneo etc etc.

Potrei farlo… ma per Borgo Montello, devo per forza raccontarvi le emozioni vissute quella notte.

La preparazione dei festeggiamenti 

Arrivata al campo, ho trovato una piazza colorata, una curva montellese, in cui ogni contrada aveva allestito uno stand personalizzato.

Campovivo sembrava una serra a cielo aperto, mentre Cavaliere un museo di tutte le vittorie collezionate.

Le altre, invece, erano bellissime per la loro semplicità, richiamando con tovaglie e bicchieri i colori di ogni squadra.

I montellesi, quello che sto per annunciare, sicuramente lo leggeranno con un sorriso a 36 denti, ma per me, estranea a questo mondo, è tutta una novità, quindi sicuramente la mia impressione sarà un “WOAW!”

“Mentre passeggiavo mi sembrava di stare in una Sagra, avete presente quelle di Paese, ambitissime da noi abituati all’immobilismo del dolce far niente?”

Nel terreno di gioco, presenti le coppe della premiazione, anche loro eleganti ed importanti, richiamando appunto l’essenza dell’evento.

Il pre-partita con i Mister Gianluca Campo e Fabio Rubeca

La finale, aveva un sapore diverso, perché in questa edizione, era molto più intensa.

Il pubblico ha potuto assistere, dopo 39 anni, al Derby tra Sterpara Nord-Colle del Tufo e Sterpara Sud.

Durante il riscaldamento, le squadre smaltivano la tensione: la vittoria avrebbe avuto una soddisfazione maggiore, quindi calma e concentrazione dovevano essere dei mantra.

Sterpara Nord-Colle del Tufo

Intervista esclusiva a Gianluca Campo, Sterpara Nord- Colle del Tufo 

“Gianluca, in occasione di questa finale con quale modulo scenderai in campo?”

Non mi ha risposto, quasi come fosse un segreto, forse pensava che scrivessi l’articolo in tempo reale o rivelassi agli avversari la sua strategia.

Ed invece no Mister, dopo le vostre interviste, ahimè, ero impegnata a fare la lunga fila per le patatine fritte.

Parlando con lui, ho compreso, però, quanto tenesse ai ragazzi e la sua soddisfazione del percorso fatto durante tutta l’estate.

Mi stava “per cacciare” quando ho provato a parlare della difesa, da migliorare, infatti successivamente sono corsa da Sterpara Sud, con il rischio di essere espulsa da Montello.

Nella mia ironia, vorrei far comprendere in realtà quanto l’allenatore non ha mai voluto parlarmi dei “punti deboli”, era sicuro dei suoi ragazzi e dargli fiducia fino alla fine, era la sua prima missione.

Sterpara Sud

Successivamente ai nostri microfoni presente Fabio Rubeca, Sterpara Sud 

Convito anche lui del suo team, spiegandomi sia che sarebbe sceso in campo con un classico 4-4-2 e confermando di avere nella rosa buoni giocatori, partecipanti durante la stagione a campionati di livello.

Ma ci tiene a sottolineare, che queste finali non le vincono i più forti (tecnicamente); vi riporto fedelmente le sue parole:” Sai, questo è un Torneo che non vince quasi mai il migliore, qui la differenza la fa, l’impegno, l’emozione e tanti fattori, tra cui l’appartenenza alla maglia.”

Notti magiche, inseguendo un goal!

Riporto, l’iconica frase, della canzone “Un’Estate Italiana” di Edoardo Bennato e Gianna Nannini.

Descrive il sentimento provato a giocare questa finale, indipendentemente da chi è riuscito a vincere.

Tanto, è inutile ripeterlo, lo hanno già detto tutti che Sterpara Sud si è aggiudicata la vittoria.

“E che gusto c’è a sapere il finale di una favola senza aver visto lo svolgimento?”

Quindi, il mio invito, per il prossimo anno è aperto a tutta la città, di poter passare qualche sera estiva a Borgo Montello e vivere questa storia realmente, senza aspettare l’articolo di turno.

Un appuntamento per il prossimo anno

Siamo giunti alla fine, spero di aver fatto comprendere le emozioni vere di questa tradizione.

Personalmente credo non si possa nemmeno imitare.

E sapete perché ?

Perché qui la differenza la fanno i borghigiani, capaci di sognare, tifare ed essere presenti in ogni istante per la loro contrada.

Comunque, se dovessi preparare un pacchetto turistico di Latina, sicuramente metterei nella brochure questo evento.

Sarebbe un peccato non farlo conoscere all’esterno.

Quindi, latinensi, SAVE THE DATE e ci vediamo la prossima estate a Borgo Montello!

Ovviamente, tutto questo, non sarebbe possibile senza il lungo lavoro dei presidenti delle contrade: Alessio Zonzin, Stefano Cimenton, Simone Tosolini, Alessandro Brocco, Cristian Pellizzon, Fabio Mori, Emanuele Marostica e Stefano Rigoni.