Vorrei essere un uomo, solo un uomo
13 Agosto 2025Impazza il tifo sui fatti tragici di Gaza. Da una parte i buoni e dall’altra i cattivi, nessuna zona grigia. Cerco di dire le ragioni che non siano ovvie ripetizioni ma leggere la storia da un’altra parte, dal tentare di capire prima di giudicare. Non sono un giudice, anzi i giudici non mi piacciono, cerco di mettere in fila quello che conosco senza la paura che le mie conclusioni abbiamo o meno consenso. Questa che pubblico è una lettera ipotetica come lo è il pensare. Una lettera di un uomo (che scoprirà di non esserlo) “consegnata” ad una bottiglia che troverà forse chi la leggerà o destinata a non essere mai letta.
Felice chi è diverso
Essendo egli diverso.
Ma guai a chi è diverso
Essendo egli comune.
Sandro Penna
LA LETTERA
Sono un uomo, un uomo che crede che verrà un tempo in cui un altro uomo farà corta la strada ora lunga tra gli uomini tutti e la verità.
Aspetto come aspettava mio nonno e suo nonno, di nonno in nonno.
Aspetto anche se ci sono fratelli oranti che dicono che è arrivato di già da tempo e io con i miei ho mancato l’ appuntamento. Meglio l’ho ucciso non capendo.
Ma anche ora dicono che uccido per malvagità pura, perché vivo della mia angoscia di non essere per gli altri degno di essere un uomo.
C’è un racconto-testimonianza di Primo Levi che si domanda “se questo è un uomo”.
Racconto di un campo, ecco in quel campo ci sono io.
Come oggi mi raccontano come non uomo, ma assassino di innocenti, come innocente era quel Messia che non sapevo, non so, e che attendo, ma che avrei fatto fuori.
Vedete che ho sbagliato anche l’ assunto del mio racconto, per il mondo non sono un uomo e quindi ho sbagliato dall’ inizio.
Sono il male assoluto, la cattiveria che mi fa animale, giudio, spergiuro, tirchio, bevitore di sangue.
Sacrificatore di bambini, uccisore di sorti che negano la mia ma io dovrei restare a guardare a farmi cancellare. Invece penso, penso forte che forse quelli che pregavano nel tempio di Gerusalemme erano miei parenti e io ho diritto di stare qua, di starci senza la paura di essere ammazzato per pregare, di dover uccidere per essere salvo dal disegno dei buoni di cancellare traccia di me, del mio passato.
Vorrei solo essere … Considerato un uomo come ho iniziato questo mio narrare. Se il mondo mi considerasse un uomo come ogni uomo, invece sono l’ essere che si ostina ad essere e seppure sparso nel mondo testardo voglio restarci Vorrei essere un uomo, solo questo ma capisco che è terribile per chi è massa e non ha forma
Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre
Primo Levi


