Pippo Baudo, l’eccezionale talento di apparire normale. Ti credevamo immortale come la tv

Pippo Baudo, l’eccezionale talento di apparire normale. Ti credevamo immortale come la tv

16 Agosto 2025 0 Di Lidano Grassucci

È morto Pippo Baudo, lo conoscevo da spettatore della TV , mai visto di persona personalmente.

Ma la televisione arriva dentro casa, ti dà compagnia, ti racconta quello che vuole lei e Pippo Baudo era un grande pezzo della televisione. Un italiano come tanti nel suo talento, lento, non amava certo le rivoluzioni. Una Italia pragmatica, refrattaria al cafone proletario, e alla prepotenza dei “lei non sa chi sono io”.
Infatti lui era Pippo, lui era “evviva le donne, le belle donne” , una delle sigle che aveva musicato.

Oggi nel politicamente corretto sarebbe condannato alla rieducazione sentimentale.

Era medio nella idea di rivoluzioni che ci sarebbero non state, geniale nel trovare il genio e pieno di talento.

Pareva semplice fare quello che lui faceva perché trasformava l’ eccezionale semplice che non te ne accorgi.
Se ne va un maestro della televisione, ma anche la televisione non sta tanto bene.

Se ne va con la pietà della vita che gli ha impedito di vedere il declino di quella che è stata l’ ancella di futuro che è già passato. A quelli del mio tempo ci ha spiegato un mondo che pareva perfetto e invece già era infetto di solitudini a venire
Ti credevamo immortale, come la tv.