Un ponte, una comunità sospesa

Un ponte, una comunità sospesa

22 Agosto 2025 0 Di Fabio Fanelli

La storia recente del nostro territorio sembra scandita da ferite infrastrutturali che, più che colpire il cemento, l’asfalto e i pilastri, incidono nel cuore delle persone. Borgo Santa Maria, oggi vive giorni di ansia e incertezza: la chiusura del ponte non è soltanto un disagio viario, ma un colpo all’identità di una comunità fatta di residenti, famiglie e commercianti che ogni giorno cercano di resistere.

“La situazione sia tra i residenti che tra i commercianti è pesante e rischia di degenerare con l’inizio delle scuole dato che al nostro Borgo abitano molte famiglie. Nonostante tutti stiano portando pazienza speranzosi affinché la situazione si risolva nel minor tempo possibile garantendo la massima sicurezza di tutti, venendo dall’esperienza ancora irrisolta del ponte su strada Ninfina”, ha dichiarato Alessandro Violetta, rappresentante del Comitato spontaneo. Parole che raccolgono la voce di un’intera comunità sospesa tra la speranza di una soluzione e la paura di rivivere, ancora una volta, un’attesa infinita.

Un ponte non è mai solo un ponte. È collegamento, quotidianità, possibilità di lavoro e di studio. È sicurezza. È ciò che rende una comunità viva, permettendole di respirare e muoversi. Quando viene meno, non si tratta soltanto di una deviazione di percorso: è un taglio netto nelle vite di chi lo attraversava ogni giorno.

La vicinanza mostrata dalle istituzioni comunali e regionali, come riconosciuto dai residenti stessi, è un segnale importante: “Ringraziamo tutte le istituzioni comunali e regionali che si sono spese in questi giorni per la vicinanza, l’interessamento e la celerità nelle richieste d’intervento”. Ma la gratitudine non cancella l’urgenza.

Ora ciò che serve è rapidità, chiarezza e concretezza. Perché la pazienza di una comunità, pur encomiabile, non è infinita. “Ci auguriamo vivamente che le rilevazioni possano terminare presto per aprire una nuova fase di ripristino del ponte”, aggiunge Violetta. E in queste parole si legge tutta la stanchezza di chi già ha vissuto l’attesa del ponte di strada Ninfina, ancora sospesa e mai davvero risolta.

Questa vicenda non riguarda solo un’infrastruttura, ma il senso stesso di fiducia tra cittadini e istituzioni. Se i ponti fisici crollano o restano chiusi, è fondamentale che almeno non crollino i ponti di fiducia. Perché un Borgo senza fiducia, oltre che senza ponti, rischia davvero di restare isolato.