Il quasi ritorno del calcio a Sermoneta
1 Settembre 2025In una, quasi, fresca serata di fine agosto ho visto il, quasi, ritorno del calcio a Sermoneta. Dico quasi perché non è il ritorno ufficiale di una squadra con nome e colori di Sermoneta sul nostro territorio.
Quella squadra continua, da tempo immemore, a giocare da un’altra parte per vicende che un po’ hanno a che fare con lo sport e molto con la gestione politica dello sport. Il quasi ritorno del calcio l’ho visto al Lamberto Milani (fu Le Prata) dove s’è svolta la prima edizione del Trofeo Amici “Città di Sermoneta”. E’ stato un triangolare, organizzato dall’MSP, tra una rappresentativa di Sermoneta, la Amatori Nuovo Latina e la Polisportiva Lo.Ve. Borgo Grappa che si sono date battaglia in tre partite da 45 minuti nel classico schema dei tornei di calcio estivi.
Mentre trangugiavo una birra ho incocciato pure Mauro Mariotti, l’assessore allo sport, che mi ha rimproverato per non essere stato alla chiusura del Festival del Folklore. Pare mi sia perso un gruppo cileno che ha intonato un fenomenale versione andina di Bella Ciao cantata anche dai consiglieri comunali di sponda sinistra.
Sul campo la rappresentativa sermonetana si è fatta onore, battendo due a zero il Borgo Grappa e pareggiando due a due contro il Nuovo Latina. Bello tutto per carità, ma devo ammettere che è stato, almeno per me, anche un po’ triste, soprattutto pensando alla tanta gente sugli spalti e alla grande fame di calcio di comunità che c’è. L’ultima volta che ho visto una squadra coi colori gialloblu a Sermoneta era stato agli inizi degli anni Novanta al Camillo Caetani, il campo che sta su nel centro storico.
Era la squadra allenata da Mister Chillemi che aveva come leader quel fenomeno fuori-categoria di Ottavio Chittaro ed era davvero la squadra della comunità in cui si riconoscevano tutti. Visto il bel passato sportivo che ricordo benissimo faccio ancora più fatica ad accettare che il nostro debba essere praticamente l’unico paese dei Lepini a non avere una propria squadra sul proprio territorio.
Ne parlo spesso con i miei amici calciofili che continuano a chiedersi perché pure noi non possiamo avere una nostra squadra da tifare nel nostro stadio. La scusa fino ad ora era che le strutture non erano adeguate, ma ora l’impianto Milani è un centro sportivo di tutto rispetto.
Complimenti a Gennaro del Prete che ha rifatto il campo verde ma vedere scritto sugli spalti ASD Polisportiva Carso e non Sermoneta Calcio a me un po’ fa incazzare.
Ci chiediamo perché non si sia ancora costituito un Comitato comunale per lo Sport che coordini tutte le iniziative del settore (abbiamo teste e cuori pronti a dare una mano). Ci chiediamo, Sindaca, se stiamo ancora alle belle ma, solo, estemporanee iniziative o se si sia deciso di realizzare un progetto sportivo di lungo periodo.
PS
Ieri, mentre tornavo a casa mia, ho visto un gruppo di ragazzini che giocavano a calcio al Parco Gaia. Quei giovani sermonetani ci hanno passato dentro una stupenda estate inventandosi un campo di calcio nello spiazzo mattonato destinato a piccola arena. Quando, alcuni giorni fa, un gruppo di fenomeni, dopo aver bisbocciato tutta notte, ha lasciato il mattonato ricoperto di bottiglie di vetro rotte, quei ragazzini, sacchi alla mano, l’hanno ripulito da soli. Assessore Mauro/Mario/Simone dici che è troppo costoso realizzare un campetto in cemento ad accesso libero per questi ragazzi al Parco Gaia? Chiediamo a Del Prete? Mi va bene pure se ci scrivete sopra Polisportiva Carso.


