Gli sbandieratori di Cori, la matrigna russa e i droni di bellezza
1 Settembre 2025Era madre la Russia, santa madre e se la guardi da Cori ti ricorda la madonna del soccorso. Cori è città aperta al mondo, città dove la socialità l’ha aiutata il vino e i sapori l’ulivo. Dice, ma i sbandieratori debbono andare in Russia? Nella Russia di Putin? Bella domanda, personalmente credo che Putin sia una pessima persona, un satrapo e sto con l’Ucraina senza se e senza ma.
Putin ha attaccato l’Ucraina come se l’Italia attaccasse la Svizzera per il canton Ticino, o la Svizzera attaccasse l’Italia per occupare il Vaticano dove già hanno mandato un poco di guardie.
Odio Putin, come odio ogni tiranno, ma non debbo non far vedere al mondo che esiste il mondo, che… Per me i tiranni vanno schiacciati per i vermi che sono.
Un tempo la Russia era il diavolo comunista, mia nonna Pippa pia donna, guardava la Tv con Tetta la perpetua di un vecchio sacerdote che viveva nell’appartamento sotto a quello di nonna. Servizio la Mosca, nonna e Tetta spalancarono gli occhi che trasportavano una meraviglia infinita, un lungo silenzio poi nonna sentenziò “nì, alla Russia teo le mucchera accomme a da nu” (tradotto, ma i russi sono come noi).
Vedere l’altro, vedere l’altro lontano è antidoto per l’idea che voglio viva i dittatori: gli altri sono uguali
I nostri ragazzi di Cori che vanno a Mosca sono come milioni di droni che entrano nel cervello dei russi e gridano che la vita è bella e va vissuta. Testimoniano che c’è una vita e morire è destino di tutti ma il più tardi possibile. I dittatori hanno il vizio di voler anticipare la morte, degli altri naturalmente.
Considerai un errore non far esibire a Caserta il maestro Valerij Gergiev perchè filo Putin, nel concerto serviva la sua bellezza a dirigere con il suo talento. Del resto il maestro se la vede da uomo con se stesso.
Ma anche lui, alla fine del suo concerto, sentendo l’applauso del pubblico avrebbe capito che il cannone stona e non è come il tamburo che batte il tempo.
Bisogna andare anche all’inferno per dimostrare di non avere timore, bisogna non negare la bruttezza nascondendola ma “testimoniando” la differenza.
Fanno bene ad andare in Russia i ragazzi di Cori? Credo che ogni incontro faccia bene se resti ritto nel tuo amare il mondo. Una cosa non mi piace, quella di cambiare i colori di una porta perchè troppo simili a quelli dell’Ucraina, ecco questo stona. Per il resto bisogna andare, vedere, farsi vedere e trasformare la massa informe in tante singole persone.
Non amo la pace se è ingiusta, ma la pace non arriva negando l’altro anche se l’altro è il male assoluto. Se Mussolini avesse visto l’elenco telefonico di New York, come gli suggerì Giovanni Ansaldo forse ci saremmo evitati 400 mila ragazzi italiani morti.
Andare è dovere, ospitare anche un viaggiatore non è mai integralista, un arrivante ha domande e non risposte sul posto dove va.


