I “vecchi” contro il progresso: l’eterna battaglia tra il fax e l’intelligenza artificiale

I “vecchi” contro il progresso: l’eterna battaglia tra il fax e l’intelligenza artificiale

22 Settembre 2025 0 Di Davide Venditti
C’è una categoria sociale che resiste a qualsiasi cambiamento più di una muraglia cinese fatta di testardaggine: i vecchi che odiano la tecnologia. Non parlo di chi non la capisce, quello è legittimo, ma di chi, con fierezza addirittura, si mette di traverso e dice: “Ai miei tempi funzionava così e quindi deve funzionare sempre così”.
Eccoli, i nonni di Internet, pronti a criticare qualsiasi innovazione come Enzo Ferrari che negli anni ’60 snobbava l’aerodinamica dicendo che “era roba per chi non sapeva fare un buon motore”. Solo che oggi siamo nel 2025: se sei un ingegnere e ti presenti con quell’atteggiamento, fai la figura del dinosauro che cerca di caricare la Tesla con il carbone: inefficace e di intralcio.
Prendiamo la politica ad esempio. Oggi la comunicazione online è la vera aerodinamica: ti dà un vantaggio competitivo clamoroso, soprattutto se non ti conosce nessuno fuori dal tuo circolino di tre amici e due zii.
E non importa se sei di destra, sinistra o del partito della briscola: online devi comunicare in modo politicamente corretto. Perché? Perché se non lo fai, ti ritrovi asfaltato in 30 secondi netti da commenti, meme e valanghe di insulti.
E no, non è censura: è il mondo. Se vuoi fare politica, giochi con queste regole.
Vuoi dire tutto e sputare fuoco e fiamme senza freni? Nessun problema: non fare politica.
Vuoi fare politica? Allora parli bene, usi le parole giuste, rispetti la sensibilità degli altri e poi tra le righe fai passare quello che vuoi davvero dire.
Chi non ci sta ha un’unica alternativa: tornare su Facebook, postare meme con gattini, condividere fake news e ricevere tre like da tre persone che conosci da vent’anni.
È come dire: “Io non credo negli smartphone, preferisco scrivere le lettere”. Va bene, ma non lamentarti se Amazon non ti consegna i pacchi via piccione viaggiatore.
Il mondo va avanti. Chi si aggrappa al passato non solo resta indietro, ma diventa un freno per chi vuole correre. Scegliete: o vi aggiornate e accettate che il 2025 non è il 1975, oppure restate pure a combattere la vostra battaglia persa contro il Wi-Fi.