Droni nei cieli di Latina: un’analisi tecnica del fenomeno

Droni nei cieli di Latina: un’analisi tecnica del fenomeno

27 Settembre 2025 0 Di Davide Venditti
Negli ultimi tempi, diversi cittadini di Latina hanno notato la presenza costante di droni che sorvolano alcuni quartieri della città, generando curiosità ma anche timori. Vorrei fare chiarezza sulle possibili spiegazioni, perché dietro a un drone possono nascondersi scenari molto diversi.
Prima di tutto l’uso dei droni da parte di polizia e carabinieri non è fantascienza: già da anni, in Italia vengono utilizzati per monitorare aree sensibili, eventi pubblici, traffico di stupefacenti o situazioni di rischio. Questi droni istituzionali, però, sono generalmente modelli professionali, ben più grandi dei piccoli droni civili, e operano con piani di volo, autorizzati da ENAC, ad altitudini considerevoli.
Esiste anche l’ipotesi che gruppi criminali possano impiegare droni per sorvegliare un territorio, controllare vie d’accesso o perfino per trasportare “piccoli oggetti”. Non è un’ipotesi da scartare: in varie città italiane la criminalità ha già sperimentato l’uso di droni in modo illecito.
L’ipotesi più semplice, ma trascurata, è quella degli appassionati che si divertono. Prendiamo ad esempio il DJI Mini 4K: pesa meno di 250 grammi, ha una fotocamera 4K stabilizzata e un’autonomia che sfiora i 30 minuti. Un velivolo del genere, per quanto economico (circa 300 euro), può tranquillamente coprire un intero quartiere!
Molti hobbisti lo usano per riprese panoramiche, senza alcuna intenzione di disturbare o spaventare i residenti ma è importante ricordare che, anche per i droni più leggeri, esistono regole precise: non si può sorvolare aree urbane densamente popolate senza autorizzazioni specifiche. Chi lo fa rischia multe salate e persino denunce. Per questo, se davvero si tratta di semplici privati, il loro comportamento rimane comunque irregolare e potenzialmente pericoloso.