BRICS, “l’altra” parte del mondo si unisce!
30 Settembre 2025I BRICS nascono come un gruppo di Paesi emergenti (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) con l’idea di fare un passo diverso rispetto al mondo occidentale e provare a contare di più nelle decisioni globali. Negli ultimi anni il gruppo si è allargato: dentro ci sono ormai Iran, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Egitto ed Etiopia, con la prospettiva di diventare il riferimento del cosiddetto “Sud globale”. L’obiettivo è chiaro: più scambi tra loro, meno dipendenza dal dollaro e più peso nelle istituzioni internazionali. Ma non è semplice. Sono Paesi molto diversi, alcuni con economie solide, altri in crisi, e spesso tra di loro ci sono tensioni storiche o strategiche. Per ora le dichiarazioni sono forti, i risultati meno, ma il messaggio è chiaro: qualcosa sta cambiando nel mondo.
In questo scenario si inseriscono anche nuove alleanze regionali. Il 17 settembre 2025 Pakistan e Arabia Saudita hanno stretto un patto di difesa reciproca: se uno dei due viene attaccato, l’altro interviene come se l’attacco fosse diretto a sé. Per il Pakistan significa avere un partner potente e influente, per l’Arabia Saudita è una protezione, in più e uno svincolarsi dalla leadership Americana. L’India guarda la cosa con prudenza: sa che questo complicherà ulteriormente un rapporto già difficile con il Pakistan.
Da qui nasce una domanda intrigante, anche se oggi appare impossibile, ma se un giorno accadesse, le conseguenze sarebbero enormi. Da una parte potrebbe portare a una stabilità mai vista nella regione, dall’altra un semplice incidente di confine potrebbe trasformarsi in una crisi globale, perché le potenze del BRICS hanno armi nucleari e non hanno dispiegato una diplomazia considerevole da essere considerati affidabili.


