Giornate FAI d’Autunno, anche a Sezze
13 Ottobre 2025Questo fine settimana il fascino dell’Italia nascosta ha preso vita grazie alle Giornate FAI d’Autunno, quando oltre settecento luoghi storici in tutto il Paese sono stati aperti al pubblico grazie all’impegno del Fondo per l’Ambiente Italiano, che da anni si dedica a proteggere e valorizzare il nostro patrimonio culturale e paesaggistico.
Anche il nostro territorio ha partecipato con calore e originalità. A Sezze, in due antichi casolari, si è respirata l’anima autentica delle usanze e delle memorie locali.
Nel casolare Vigna La Penna, più scenico e raccolto, le danze popolari hanno scandito momenti di gioia, riportando in vita passi e ritmi che sembravano assopiti dal tempo. Tra balli, sorrisi e storie condivise, il piccolo spazio si è trasformato in un palcoscenico vivo di tradizione.
Nel casolare Carlo Vittorio La Penna Ex Fascioni, invece, si è tenuta un’esposizione dedicata a Franco Vitelli, all’interno di un edificio del Seicento che custodisce memorie preziose. In quegli stessi ambienti, tra il 1950 e il 1953, mia nonna frequentava una scuola primordiale ispirata ai principi montessoriani. Erano una decina di bambini di età diversa, riuniti nella casa del maestro per imparare a leggere, a fare di conto e perfino a produrre il sapone con il grasso di maiale, come si usava un tempo.
Questa fusione tra memoria locale e apertura culturale ha reso l’evento ancora più intenso. L’iniziativa si è intrecciata con le attività di alternanza scuola-lavoro del liceo Manzoni, indirizzo Scienze Umane, offrendo agli studenti l’occasione di vedere come arte, artigianato e storia possano essere vissuti e raccontati, non solo studiati sui libri.
Per qualche ora, quei casolari, solitamente silenziosi custodi del passato, si sono riempiti di voci, musica e curiosità. È stato un piccolo miracolo di partecipazione e memoria, nel cuore di Sezze.


