Gli ostaggi liberati e le cose lette dalle conclusioni e non dalle recriminazioni

Gli ostaggi liberati e le cose lette dalle conclusioni e non dalle recriminazioni

13 Ottobre 2025 0 Di Lidano Grassucci

Le cose si vedono al termine, mentre sono illazioni. Sta di fatto che 20 ostaggi israeliani dopo due anni sono tornati a casa. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu può essere tutto quello che volete dal cattivo allo schifoso ma lì ha portati a casa. Contano i risultati, nessuno potrà dire se in altro modo si poteva fare meglio, ma lui ha agito. Ha ridotto Hamas ad una banda di predoni per il suo stesso popolo, oggi a Gaza si uccide tra palestinesi, ed ha riportato a casa 20 ostaggi. Vi pare poco? Mi sono ampiamente rotto dei dottori sapienti che dicono come si sarebbe dovuto fare, conta che sono a casa. 100 Mila persone in piazza a Tel Aviv per questi ragazzi e per quelli morti ma la lezione è l’ ostinazione. Ostinatamente davanti a chi sa sempre tutto non capendo niente Benjamin Netanyahu ha fatto il suo con la crudeltà della storia, con il mondo fatto di lupi e non di pecore: se vuoi salvare gli agnelli dei uccidere i lupi. Se ti muovono guerra non puoi rispondere con le orazioni, poi la guerra può essere condotta male o bene, restando sempre crudele, ma conta la fine
Sono a casa, i loro aguzzini sono per strada ad uccidersi e questa è la differenza sostanziale.
La guerra è brutta mentre, terribile al suo iniziare, poi stabilisce le conclusioni. Dalle conclusioni si legge la Storia e le recriminazioni sono inutili, se lavoriamo per le conclusioni. Sono tornati a casa, questo conta