Latina e Sezze, la rabbia che brucia gli occhi

Latina e Sezze, la rabbia che brucia gli occhi

24 Ottobre 2025 0 Di Fabio Fanelli

Uno spray urticante, due episodi, la stessa paura che si espande nell’aria.
Alle autolinee di Latina, un adolescente aggredito. All’Istituto De Magistris di Sezze, una sostanza simile che invade le aule e interrompe le lezioni.

Diversi luoghi, stesso bruciore. Come se qualcuno avesse deciso di spruzzare rabbia invece che profumo, di riempire il silenzio con la violenza di un gesto.

Lo spray urticante diventa simbolo di una gioventù che non trova più parole, di una società che ha smesso di respirare insieme.
Latina e Sezze, due città unite da una scia invisibile di disagio: la noia che esplode, la paura che punge.

Le autolinee e la scuola, per un attimo, si sono trasformate in bolle d’aria viziata, dove l’ossigeno è diventato inquietudine.
E mentre i bus ripartono e le lezioni ricominciano, nell’aria resta ancora quell’odore acre — non solo di spray, ma di un malessere che non vogliamo più sentire.

Forse è il momento di spalancare le finestre.
Per far uscire il bruciore. E far entrare un po’ di luce.