Con Ranucci e le bombe di parole

Con Ranucci e le bombe di parole

30 Ottobre 2025 0 Di Nayeli ceccano

Sigfrido Ranucci non ha le mie simpatie, proprio no. Il suo modo di fare inchiesta non piace, ma è gusto mio. Quindi non faccio il falso sul mio giudizio ma… Ma qui c’è una bomba, qui si vuole non intimorire ma uccidere per non far raccontare o fare cambiare il racconto. Chi sia stato non lo so, lo scopriranno gli investigatori, so per certo che quando si vuole uccidere, intimorire, mandare segnali ad un giornalista c’è sempre un racconto da cancellare, c’è sempre qualche cosa che non si vuole far sapere e cambiare le carte in tavola. Cercare di colpire un giornalista, coinvolgendo anche la figlia, è segno di una prepotenza in atto che si fa bomba.
Non cambio Opinione professionale su Ranucci, lui chiaramente se ne strafotte della mia Opinione, ma dico che non posso mai stare dalla parte di chi osa con la paura che cerca terrore. Fare questo lavoro è il piacere del racconto e chiunque lo vuole sostituire con il silenzio mette la bomba alla libertà. Sto con Ranucci in un mondo che fa paura spero che non prendiamo paura.
Chiudo dicendo che le bombe fanno gran rumore ma ogni giorno i giornalisti che hanno eterodosse idee sono messi alla berlina da cattive coscienze che fanno a gara a spiegare come si fa il giornale a conferma del loro vero, invece si è giornalisti se si ha la schiena dritta di raccontare quel che si sente, fosse pure il torto. Ranucci? Non mi piace ma è bravo nel suo, mi fa incazzare per questo sa lavorare. Ecco il giornalista è chi ti fa incazzare altrimenti non ho fatto il suo ma ripetuto il suo.