Separazione delle carriere, sto con Vassalli contro le corporazioni: il mio sì convinto
3 Novembre 2025SENZA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE IL MIO CODICE DI PROCEDURA PENALE NON FUNZIONERA’
Giuliano Vassalli, socialista
Ogni cosa in questo nostro Paese si fa guelfa o ghibellina dimenticando la città. Si tifa per il Papa o per l’ imperatore dimenticando il libero Comune
Discutiamo ora di separazione delle carriere, una cosa doverosa per ogni libertario, garantista, liberale, per ogni socialista, ma che diventa: sei contro o a favore di un contingente governo.
Non dobbiamo, con questa riforma che introduce la separazione delle carriere e che il parlamento ha licenziato definitivamente, misurare il consenso del governo, ma accogliere una garanzia per i cittadini tutti.
Una garanzia che non serve a chi sta con la Meloni o a chi non sta con lei ma a chi è cittadino. Nessuno deve essere sopra la legge, neanche chi la deve fare valere e se questo ha il potere di togliere la libertà ad un altro uomo deve avere più responsabilità di ogni altro perché può più di ogni altro.
È una posizione di destra? Sono erede, da socialista, di Giuliano Vassalli che fece fuggire dal carcere fascista Sandro Pertini e Giuseppe Saragat. Mica prosperi. Lui cambiò il processo penale da inquisitorio ad accusatorio e sostenne il bisogno della separazione delle carriere dei magistrati. Ecco io sono d’ accordo con lui e ne sono orgoglioso.
Oggi non mi pronunciò su un governo ma su un principio, da socialista: mi preoccupo di “ridurre” lo Stato per non farlo leviatano, mi preme non di difendere corporazioni che si appropriano dello Stato.
Una battaglia civile per chi sta con le opportunità di Caino per evitare che alla morte di Abele si risponda con vendetta e non con giustizia.
Sto con Giuliano Vassalli, sono con la difesa e non con l’accusa.
La ferocia dei moralisti è superato soltanto dalla loro profonda stupidità


