Da Gaza a Mamdani è solo un attimo per i “corretti’ della politica

Da Gaza a Mamdani è solo un attimo per i “corretti’ della politica

5 Novembre 2025 0 Di Lidano Grassucci

Passare da Gaza a New York è un attimo. Piangere per i bimbi uccisi dal sempiterno Erode e creare un Che Guevara, rivisto ma solo un poco, in salsa musulmana e politicamente corretto è niente. Così i “giusti,” alla moda sono, oggi, tutto un trionfo per Mamdani nuovo sindaco della grande mela, che diviene il nuovo antiTrump.

Innamoramenti rapidi, repentini che portano sempre a confermare il già confermato. Leggere l’ America da New York è come leggere Pinocchio dalla Divina Commedia.
Premesso che Mamdani che si proclama lì giù socialista è per me figo, premesso che il suo senso di riscatto mi appartiene, aggiungo che questo non fa di lui un Messia, un Che Guevara e andrà, non a cambiare il mondo, ma a rifare le strade e le scuole della grande mela.

Il nodo però è leggere la politica come una sfilata di Armani con il risultato di essere di moda ma con poca gente che si può permettere quegli abiti
Hanno eletto un socialista sindaco a New York e sono felice, ma resto infelice dei nostri “giusti” che il termine socialista non lo hanno mai usato.

Dice è musulmano e contro Israele, è stato ambiguo (a essere gentili) su Gaza, ma lui deve dare servizi nella città in cui vive la più grande comunità ebraica fuori Israele.

Vedremo vigili se il suo pregare verrà prima del suo governare, se così sarà ci trovera’ contrari, avversi, oppositivi . Ci troverete politicamente scorretti, mai banali.