Ciao Peppe e quella strada maledetta di via Epitaffio

Ciao Peppe e quella strada maledetta di via Epitaffio

15 Novembre 2025 0 Di Lidano Grassucci

Peppe era uno sornione, uno che andava con la vita al tempo suo.

È un pomeriggio umido di sabato novembrino. Sono le cose del sabato, l’ occhio mi va scorrendo Fb su una notizia: motociclista cade in via Epitaffio.

Capita, che quella strada sia infame, terribile, incurata, lega Latina alla stazione ferroviaria.

C’è la foto dell’ incidente, della moto, ci abituiamo a tutto, anche al dolore che ci pare sempre lontano.

Ma c’è anche la foto della vittima, vedo i lineamenti mi sono familiari, poi metto a fuoco, piano piano.

Dio mio lo conosco, gelo è Peppe Coco ho lavorato con lui insieme a Marcello Biondo per alcune campagne elettorali, uno con cui si lavorava con gusto, con cortesia, con amicizia.

Faceva il grafico pubblicitario, aveva oggi 51 anni.
Quell’ incidente distante era nella mia vita nella mia amicizia. Resto di sale, Peppe ha due bimbe, con Eliana la moglie mi legano anni di conoscenza e di lavoro.

Lo avevo visto solo qualche settimana fa in giro per la città, solito sorriso, solito saluto di chi nella vita si era incontrato. Resto sospeso, resto che si vuole maledire questo finire troppo anticipato, troppo breve.
Così non ho molto da dire, ci sono mancanze che pesano tanto perché se muori al tempo suo si capisce ma prima è terribile.

Ciao Peppe, ci saranno i fiori dove sei caduto ma non ci sarai tu dove dovevi andare.