Città in ostaggio di cortei pro-Palestina

Città in ostaggio di cortei pro-Palestina

25 Novembre 2025 0 Di Davide Venditti

Negli ultimi mesi numerose città europee si sono ritrovate ostaggio di cortei pro-Palestina che, nati come manifestazioni politiche, in diversi casi sono sfociati in episodi di tensione, vandalismi e scontri con la polizia. Bastano poche scintille: uno slogan, un controllo, una carica mal calcolata, o perfino la presenza di un singolo agente, per trasformare una piazza in un teatro di guerriglia urbana. Le forze dell’ordine diventano automaticamente il bersaglio, accusate di repressione ancora prima che intervengano, mentre piccoli gruppi radicalizzati approfittano del caos per ribaltare cassonetti, lanciare oggetti, danneggiare vetrine e occupare strade strategiche paralizzando interi quartieri. In questo clima, ogni corteo rischia di trasformarsi in un pretesto per alimentare la tensione: non si protesta più solo per la causa che si dichiara di sostenere, ma per ingaggiare un braccio di ferro permanente con la polizia, usando la città come campo di battaglia e i cittadini come spettatori forzati. È una spirale che mescola rabbia politica, teppismo e ricerca dello scontro, e che mostra quanto sia fragile l’equilibrio tra libertà di manifestare e sicurezza pubblica quando gruppi organizzati scelgono deliberatamente la strada del terrore di piazza invece del confronto democratico.