La violenza e l’ ipocrisia
25 Novembre 2025Si parla tanto, si agisce meno. Tutti in fila nel rito collettivo di assolversi per condannare. Ci si fa sempre salvi con qualche giornata in ricordo di qualcosa dimentica negli altri giorni.
La violenza? Vi dirò una cosa sconvolgente ma banalment ioe: la violenza fa parte della natura umana, non è eliminabile. Caino uccide Abele e la storia di stare su questa terra era appena iniziata. Caino e Abele erano fratelli, come i russi e gli ucraini, e uno ha ucciso l’ altro. Il Signore nella sua misericordia poi ha detto “nessuno tocchi Caino”, perché poteva essere l’ inverso tra morto e vivo.
Facciamo un gran chiasso segnando la pace, la bontà poi… La vita è tragica. Dice che esiste il patriarcato, io dico che esiste il male e il bene che vivono dentro un uomo ma non di meno dentro una donna, convivono umanamente. Chi è buono in assoluto? Anche San Francesco, buono ed umile per definizione, si incazzava e aveva momenti di ira. Va dal Sultano ma non inventa un’ altra fede ma vorrebbe convincerlo e non convincersi, non ferma la guerra perché non può. Il Signore dell’ amore, creatore del bene, non si è impegnato meno a fare guerra e odio. Ecco quando vedo la bontà manifesta penso alla parodia di chi recita l’ipocrisia.
Non giustifico alcun male, ma non credo nel bene assoluto. È meglio, non buono o cattivo, chi accoglie la possibilità dell’ errore e non si muore per sesso, per nazionalità, per fede, per colore della pelle si muore da umani della medesima malattia che è finita la vita.
Io? Cerco di viverla sapendo che ogni giorno è una sfida infinita ma non sono proprietario di alcun altro, sono soltanto accanto a chi fa il mio medesimo passo verso il viaggio e non la meta che è certa.


