Latina, ABC e il suo bilancio senza ramazza

Latina, ABC e il suo bilancio senza ramazza

28 Novembre 2025 0 Di Lidano Grassucci

Vedo in consiglio comunale a Latina. Poco pubblico, ma ci sta. Si parla di Bilancio e, ine stabilmente di ABC. Ciascuno vanta la sua lettura resta la fregatura di una città, non sporca (sarebbe sufficiente ripulirla) ma sciatta e ci si può fare poco. Parlano tanto, si ascoltano meno. In punta di Bilancio pare di stare alla facoltà di Economia e Commercio. Ma poi? Poi è come prima. Facile fare il populista ma bisognerebbe però essere normali. Il consiglio comunale non è la facoltà di Economia, non è neanche un corso di laurea su come gestire i rifiuti, è un posto dove si sceglie cosa è meglio fare di questo condominio che è la città. Dai numeri puoi dire tutto ciò che vuoi, i fatti sono diversi. Si discute su una polveriera che è la salute dei cittadini: non è importante il colore del gatto ma è essenziale che mangi il topo. Se la città fosse pulita non ci sarebbe tanta evasione dei tributi, se il gatto mangia il topo il padrone è disposto anche a dargli il tonno. La logica non è di Bilancio ma di funzione. Non solo, se Roma si sta dotando di un termovalorizzatore, cioè punta agli impianti, Latina non si può limitare a spazzare e caricare sul camion i rifiuti. ABC non è una azienda che tratta i rifiuti ma è una azienda che li “trasporta” . Che fare? Avere una idea di ciclo, allargare il raggio di azione della scienza e trattare i rifiuti dalla raccolta al riuso sia esse recupero o produzione di energia. Senza questo è parlare senza essere ascoltati. Il Bilancio può passare o no, il servizio deve essere assicurato. Altrimenti? Dal punto di vista contabile tutto è perfetto, ma i cittadini non pagano un servizio che non c’è: l’ operazione è andata bene ma il paziente è morto.
Latina è sciatta, decadente e questo è il nodo.
Sciatta come l’ aula consiliare del Comune dove non c’è un segno di cura manco a pagarlo oro, non un quadro , non un simbolo, una aula anonima con colori stinti. Se tanto mi dà tanto.