Ditemi una volta in cui tassare i ricchi ha funzionato? Anni ’50, ’60 e ’70!
2 Dicembre 2025Ditemi una volta in cui tassare i ricchi ha funzionato! È semplice: gli anni ’50, ’60 e ’70, cioè il periodo di maggior crescita economica dell’Occidente moderno. In quegli anni le aliquote per i redditi più alti erano altissime: negli Stati Uniti il tax rate marginale superava il 90%, nel Regno Unito arrivava oltre il 95% per i più ricchi, e in Europa continentale, Italia compresa, la tassazione progressiva era molto più aggressiva di oggi. Eppure, paradossalmente, fu proprio in quel contesto fiscale “punitivo” che nacquero la classe media, la diffusione del benessere, l’accesso universale all’istruzione e il miracolo economico. Le economie crescevano, i salari reali aumentavano e le aziende investivano davvero, invece di accumulare profitti in paradisi fiscali o ricomprare azioni proprie. Non era magia: erano tasse alte usate per infrastrutture, ricerca, welfare e mobilità sociale. Oggi ci si convince che se tocchi un centesimo ai miliardari crolla il mondo, ma la storia recente dice l’opposto: quando i ricchi pagavano davvero, la società funzionava meglio, i poveri salivano, le strade si costruivano e le economie correvano. Poi abbiamo tagliato tutto e ci siamo chiesti come mai la crescita sia evaporata.


