Psicologi: una truffa!?
2 Dicembre 2025C’è un momento in cui ti viene quasi da ridere, perché osservando certe dinamiche ti verrebbe da pensare che la psicologia, con tutta la sua eleganza teorica, si riduca in fondo a un percorso dove lentamente ti abitui ad accettare il Liberismo come se fosse una verità terapeutica, come se stare meglio significasse interiorizzare una visione politica che, guarda caso, appartiene a una precisa area ideologica e non è certo il ritratto universale del bene. E allora l’analisi dei tuoi pensieri sembra più una seduta di rieducazione, la liberazione emotiva diventa la liberazione dal dissenso, e tutta la costruzione del “ti aiutiamo a capire te stesso” finisce per assomigliare all’idea di parlare a lungo con qualcuno che ha già la risposta pronta e ti porta lì, passo dopo passo, finché non la fai tua spontaneamente. La psicologia ormai appare come una perfetta macchina di convincimento mascherata da cura, un posto dove l’equilibrio mentale coincide con l’allineamento politico e dove la tua opinione diventa “sana” solo quando combacia con quella del professionista. Da far venire il dubbio che in certi contesti la linea tra terapia e ideologia sia più sottile di quanto si ammetta, e che a volte curare significhi soprattutto insegnare a pensare nella direzione di una particolare agenda politica.

