Latina dalla parte della bellezza: il manifesto CAMP
2 Dicembre 2025Oggi è stato un momento significativo per CAMP e sopratutto per Latina.
Oggi è stata la viva testimonianza che Arte&Cultura generano bellezza, rinnovano i luoghi e uniscono le persone. Abbiamo presentato un documento per un cambiamento del clima culturale e artistico della città, dei borghi e del suo territorio.
Con questo MANIFESTO vogliamo che si ripensi concretamente il ruolo dell’arte e della cultura nell’evoluzione sociale ed urbana di Latina e di tutto il suo territorio, consapevoli che Arte&Cultura siano un diritto per tutta la comunità. MANIFESTO CAMP Cultura&Arte.
Riaprire alla città il Palazzo della Cultura, il teatro “Armando Cafaro”, la corte interna, il piccolo teatro di prova, la sala conferenze e i tanti spazi -oggi inagibili- per tornare ad incontrarsi in un “palazzo della cultura” vivo, aperto e contemporaneo.
La consapevolezza che la riapertura completa della biblioteca comunale “Aldo Manuzio” è un bene culturale, relazionale e sociale per tutta la comunità. Uno spazio non solo dove si conservano libri, ma dove è possibile produrre cultura e realizzare uno spazio espositivo permanente. Avviare la creazione di una rete bibliotecaria diffusa nei quartieri e nei borghi della città.
La volontà di riaprire la Pinacoteca, il Museo della Medaglia e il Museo del Mare. Prima che attrattori di un possibile turismo culturale, pinacoteca e musei contribuiscono a fornire alla collettività strumenti di conoscenza e ragionamento, utili per meglio decidere del proprio futuro.
Concepire i nostri musei (“Duilio Cambellotti” e la “Terra Pontina”) non solo come luoghi dove coltivare la memoria, ma ripensarne il contesto espositivo, per amplificarne la forza espressiva delle opere per una fruizione più immersiva e attrattiva. Il “Procoio” di Borgo Sabotino è un simbolo e un patrimonio della città: è tempo di riaprirlo e di farlo vivere, qui c’è identità, radici e memoria di tutta una comunità.
Riaprire alla comunità due storici edifici di fondazione: “Garage Ruspi” e “Banca d’Italia”. Un patrimonio che deve tornare vivo, beni di tutta la città, luoghi del sapere e dell’arte espositiva.
Nascita del “Polo Culturale Satricum”, grazie alla realizzazione del parco archeologico, il museo e il Parco Naturale fluviale dell’Astura (Borgo Montello-Le Ferriere-Torre Astura). Una memoria che si fa progetto di realtà: l’antica storia di queste terre riaffiora, un faro culturale per Latina.
Favorire la rigenerazione creativa di spazi pubblici (“pareti legali”) in palcoscenici urbani rappresentativi, grazie al coinvolgimento degli artisti: un dialogo tra arte, città e borghi, tra comunità e territorio. Tornare ad istituire una Galleria Civica gratuita (o a costi simbolici), dedicata alle mostre temporanee degli artisti locali. Istituire un calendario comunale che raccolga eventi e mostre. Semplificazione burocratica e procedure rapide per l’occupazione del suolo pubblico, l’utilizzo di spazi comunali e permessi.
Creazione di un’archivio reale e virtuale con mappe interattive di Latina e del territorio: documenti, foto, video, testimonianze, mappe storiche, disegni e progetti della città. Creazione dell’archivio storico del Comune di Latina. Si chiede l’istituzione di una “Casa delle Associazioni”, uno spazio comunale condiviso e accessibile, che offra una sede stabile e supporto operativo alle realtà culturali e artistiche di Latina.
Candidare Latina a Capitale della Cultura Italiana 2032 (anno del Centenario). Obiettivo strategico in linea e sinergico con le disposizioni e i finanziamenti del DDL 130/2024 Disegno di Legge per le celebrazioni del Centenario di Latina 1932-2032. Sfruttare l’impegno istituzionale e le risorse dello Stato, per costruire una candidatura credibile e vincente, che trasformi il Centenario da celebrazione a rilancio culturale e urbanistico di ampio respiro e durata. Latina sarà attrattiva, solo se saprà essere attiva.
Riconoscimento e partecipazione propositiva alle attività e alle decisioni della Fondazione “Latina 2032” da parte delle associazioni culturali e artistiche, riconosciute per legge, al fine di contribuire, in maniera attiva, alla definizione di progetti, iniziative e programmi per il Centenario di Latina 1932-2032.
Crediamo che l’ARTE, Economia della Bellezza e la CULTURA, Economia della Conoscenza, sono motori potentissimi che vogliamo accendere, convinti che possano divenire tra le risorse strategiche per lo sviluppo di Latina.
È tempo di agire: oggi, non domani.
CAMP Cultura&Arte


