La Fiamma Olimpica ha illuminato anche il Castello Caetani
27 Dicembre 2025
Pur gravato dell’adipe guadagnato durante le feste, sono tornato, in un soleggiato 27 dicembre, a fare l’inviato speciale per il FattoaLatina. Un azzardo folle, data l’ora presta e l’obbligo motorio incorporato, ma l’evento non era perdibile. Si è trattato, niente popò di meno che, del passaggio, con tanto di tedofori e fiaccola, della Fiamma Olimpica a Sermoneta. La stessa Fiamma che il 6 febbraio 2026 a Milano accenderà il braciere delle XXV Olimpiadi invernali. Per l’occasione mi sono mimetizzato, con tanto di tuta giallo-blu, tra gli atleti dell’Atletica Sermoneta che hanno scortato il tedoforo all’interno delle antiche mura sermonetane. La Fiamma è arrivata in mattinata da Latina e, dopo il passaggio dai nostri lidi, ha proseguito il suo percorso verso Frosinone. Un momento meraviglioso per noi indegni eredi di Onorato Caetani, reso ancora più magico dall’atmosfera e dagli addobbi natalizi. Sembrava quasi che la fiaccola stesse passando attraverso un presepe vivente o dentro l’immaginario paese medievale di Frittole reso celebre da Troisi e Benigni. Oltre ai podisti dell’Atletica Sermoneta con in testa il Presidente Franco Fratocchi, una bella e allegra folla, in gran parte forestiera, si è riversata nel nostro borgo per l’evento dell’anno. C’erano tantissimi bambini e ragazzi. I piccoli atleti dell’Atletica Giovanile capeggiati da Stefano Mantova e Aldo Vastola ma anche le giovani api del basket e i karateka in erba. C’erano il Sindaco Giovannoli e il ViceSindaco Minniti che si chiedeva se FacilePenna fosse in versione buona o cattiva. “Buona” gli ho risposto “ma solo perché è Natale”. In verità penso che non si possa essere cattivi quando ti organizzano una cosa così bella e sei pure un po’ scemo se non te la godi. Quindi bravissimo il Coni e brava l’amministrazione comunale per la parte di competenza. C’era pure quel monellaccio di Errico Giuliano, ex calciatore del grande Sermoneta di Mister Chillemi, che, provocato sul fatto che non fosse stato scelto come tedoforo dal Coni, continuava a ripetere, ridendo, “non sarebbe mai stato possibile, perché io sono la Fiamma Olimpica. Avrebbero dovuto portare me in giro per il paese”. Non poteva mancare l’Assessore allo Sport Mauro Mariotti, che negli ultimi mesi è stato visto, più volte, sudare in pantaloncini e scarpe da corsa sulla pista ciclabile. Mariotti prossimo maratoneta? Questo sì che sarebbe un miracolo dello spirito di Olimpia. E’ dai tempi di Gilberto Montechiarello che non abbiamo un assessore emulo di Filippide. Per il momento l’onore podistico ce lo hanno fatto i cinque atleti olimpionici che fanno portato la fiaccola nella tappa sermonetana. La Fiamma è partita alle ore 9.30 all’incrocio tra Via Nuova e via Madonna delle Grazie per attraversare tutto il centro da Fuori Porta a Corso Garibaldi a Piazza del Popolo fino al palazzo del Comune per poi uscire da Porta delle Noci. Le meraviglie sermonetane hanno permesso qualcosa che in pochi altri posti potrebbe accadere, come una fiaccola olimpica che illumina le pietre calpestate, secoli fa, dagli stivali dei soldati pronti per andare a vincere la battaglia di Lepanto. Il vostro cronista per caso, perso nell’emozione di una mattinata speciale, è andato, però, anche oltre con l’immaginazione. Ha sognato che, magari, in questi pochi metri sermonetani la storia delle Olimpiadi nate nell’antica Grecia abbia incrociato la leggenda della città fondata dai soldati di Enea in fuga da Troia un fiamme. Quella misteriosa Sulmo che a me piace pensare sia stata la Sermoneta dell’antichità. Forse non sapremo mai se quella di Sulmo è storia o solo leggenda, ma mi siete testimoni tutti, quella della Fiamma Olimpica che illuminò il Castello Caetani scortata dall’Atletica Sermoneta è storia d’oggi ed è vera.
PS si ringrazia, per le bellissime immagini, la fotoreporter d’eccezione che ha reso immortale l’evento per noi.
Davide FacilePenna


